Finché si parla di politicanti il webetismo può essere tollerato. Ci sta che, per dirla con Eco, nello sfogatoio degli imbecilli si svolga quotidianamente la fiera di chi la spara più grossa. Ma giù le mani dalle forze dell’ordine. È inaccettabile lo sberleffo ai danni di servitori dello Stato. È indecoroso mettere alla berlina i carabinieri. Uomini delle istituzioni che, dalle nostre parti, ogni giorno rischiano la vita per salvaguardare la sicurezza e l’ordine pubblico di un territorio martoriato da criminalità organizzata e delinquenza “comune”. Campania Notizie non lo consentirà. Mai. Non avremmo mai voluto né immaginato di dover scrivere questo articolo. E in verità più che di un pezzo giornalistico si tratta di un esposto a mezzo stampa. E statene certi, voi spargitore di fango online, non finisce qui. Andremo dalle autorità competenti per fornire tutte le informazioni utili affinché chi lede l’immagine dell’Arma, pilastro secolare della legalità, ne paghi le conseguenze. Lo sdegno viscerale ha preso forma da poco. Appena abbiamo reperito una serie di post ignobili pubblicati sul gruppo Facebook “Open Succivo” (leggi in basso) a commento del blitz dei carabinieri al municipio (nella foto in alto a sinistra).

Nei giorni scorsi un nutrito gruppo di militari della Benemerita si è recato presso la casa comunale per acquisire tutta la documentazione inerente l’appalto di un milione e 200mila euro per la ristrutturazione dello stadio. Campania Notizie ha trattato il caso campo sportivo in lungo e in largo. Dalla gara al bando per l’affidamento a terzi della gestione della struttura. Oggi non ci interessa andare nel merito di una vicenda che presenta non uno ma centomila punti oscuri. Spetta agli inquirenti fare luce su tutto. Il tema è un altro: l’irriguardoso atteggiamento di alcuni cittadini, si fa per dire, nei confronti di uomini dello Stato. Nell’operazione sono stati impiegati una ventina di carabinieri. Erano presenti ufficiali. Tutti di indubbia professionalità e di specchiata integrità. Tutti lì a fare il proprio dovere nell’esclusivo interesse della collettività.

Eppure su Fb, fatta eccezione per le persone civili e di buonsenso, c’è chi (tutti profili veri, nessun fake) ha definito il blitz “una carnevalata” ironizzando sul fatto che per quello che dovevano fare i carabinieri “bastava un appuntato e una chiavetta usb di 3 euro”. Qualcun altro ha scritto: “Auto, camionette, mortaletti e tric trac”. E ancora: “Magari la prossima volta arrivano con i blindati”. Lo sappiamo già. Si dirà che "si stava scherzando", che su Fb "si ironizza". Non si lava così questa vergogna. Non ci sono scusanti. Servitori dello Stato messi alla gogna perché si impegnano per affermare la legalità. Perché indagano. Perché fanno rispettare le leggi. Il mondo alla rovescia. Gente che invece di denunciare il malaffare sbeffeggia i militari dell’Arma. Come mai nessuno scrive sui social che Michele Aletta, cognato del vicesindaco Salvatore Papa, è un affiliato del clan locale capeggiato dai coniugi Mundo-Lucariello? Perché nessuno si scaglia contro la camorra? Non diteci che la mafia non esiste. Lo si affermava 30 anni fa in Sicilia. Rialzare il muro dell’omertà sarebbe come un tratto di penna che cancellerebbe la memoria di persone come Falcone, Borsellino e tanti altri che hanno dato la vita per combattere contro il crimine organizzato.

Basta così. Il disgusto per i commenti webeti ci sta provocando forti conati di vomito. Non ci resta che denunciare tutto agli organismi preposti. Intanto consigliamo a questi poveri leoni da tastiera di sciacquarsi la cavità orale con l’acido muriatico prima di parlare delle forze dell’ordine. L’ideale sarebbe stare zitti. A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

Mario De Michele

 

I POST DELLA VERGOGNA





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