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L’accordo corruttivo tra l’ex sindaco Tamburrino e gli imprenditori Nicchiniello per l’affare di via Delle Dune era ormai concluso. Ma ad un certo punto le cose si complicano perché la concessione edilizia per il complesso ricettivo-turistico che gli imprenditori volevano realizzare tarda ad arrivare. E il rischio che tutto salti anche se Tamburrino venisse rieletto è alto perché non si sa se verrà riconfermato anche D’Ausilio a capo dell’ufficio tecnico comunale. Giuseppe D’Ausilio era stato perno principale e collante per l’accordo. Pagine e pagine dell’ordinanza a firma del Gip Antonella Terzi fanno emergere il suo ruolo indispensabile anche per portare a compimento l’iter burocratico per il complesso edilizio dei Nicchiniello. La difficoltà della mancata riconferma di D’Ausilio verrà probabilmente superata. Salvatore Nicchiniello riferisce che qualora Tamburrino dovesse essere rieletto e non potesse procedere a incarichi di fiducia per gli uffici comunali a causa del dissesto finanziario ovvierà con la nomina di D’Ausilio ad assessore esterno all’Urbanistica. L’obiettivo è ben chiaro per Nicchiniello: “Chiunque viene cioè dico che…non mi scassino il cazzo perché io devo realizzare!”. L’affare in via Delle Dune andava portato avanti ad ogni costo. La compravendita del terreno viene effettuata e presentata la richiesta di permesso a costruire. Salvatore Nicchiniello e Nicola Tamburrino sono sempre più amici. Pranzano insieme e si confrontano sulle prossime elezioni. Tamburrino sa che Nicchiniello è in debito con lui e inizia a battere cassa. “Me lo puoi fare un bonifico di 500 euro a uno?”. Questo è solo uno dei vari pagamenti che gli chiederà. Ma Nicchiniello insiste sempre sullo stato della sua domanda. La richiesta ora si trova alla Soprintendenza e lui ha paura che qualcosa vada storto. Tamburrino lo rassicura: conosce un tale Schiavone di Aversa che gli può dare una mano. I due vanno a parlare dall’amico di Tamburrino insieme. Poi giorni dopo quando Salvatore Nicchiniello chiederà aggiornamenti sull’esito della pratica e dell’incontro, Tamburrino farà finta di non capire per evitare di fare certi discorsi al telefono. Nicchiniello racconterà irritato l’episodio a Angelo Aversano. “Nicolí  ma quello ti ha fatto sapere qualcosa, vuoi pensare? Dice: chi non mi ricordo… Dice: pensa a fare la mangiata là (si riferisce alla cena elettorale), dissi: Nicola pensa a... ha detto...poi parliamo da vicino.... non si ricorda? Cioè io devo fare una mangiata e tu non ti ricordi? ...vedi di ricordarti poi vediamo se dobbiamo mangiare o no!”.

A Nicchiniello risulta incredibile che Tamburrino continui a chiedere la sua parte, ma non si interessi più di tanto ad aggiornare l’imprenditore su ciò che a lui interessa. Dopo varie richieste finalmente saprà l’esito. “Tutto a posto. Tutto perfetto. Però ha detto dammi tempo una settimana”. Tutto sistemato anche alla Sovrintendenza quindi. E finalmente per buona pace di Salvatore Nicchiniello. Intanto arrivano le elezioni, Tamburrino diventa sindaco e Nicchiniello paga le fatture lasciate in sospeso in attesa dell’esito delle urne. Come ad esempio quella per Marianna Vanacore, firmataria “fittizia” del progetto realizzato da Giuseppe D’Ausilio. Nicchiniello chiamerà Tamburrino per congratularsi e gli ripeterà: “Caro non ti dimenticare di me”. E il sindaco risponderà: “Non ti preoccupare, sei nel mio cuore”. Rimane ancora una cosa in sospeso: il ruolo di Giuseppe D’Ausilio. Si aprono anche nuovi orizzonti nei mesi a seguire. Si prospetta anche la possibilità di finanziamenti regionali e durante un altro incontro con il neo eletto Tamburrino Salvatore Nicchiniello gli dirà in termini perentori: “Non farmi perdere i finanziamenti!”. Ma le mire dell’imprenditore sono incontenibili. Sempre al primo cittadino riferirà: “Mo mi sono preso un altro pezzo di terra qua, a fianco a dove devo fare le piscine… Perché mi devo allargare… Già gliel’ho detto all’architetto D’Ausilio… Ho fatto il compromesso stamattina… Solo che è Opera Nazionale Combattenti… La devo riscattare, ora vado alla Regione”. Tornando a D’Ausilio, per lui non c’è stato niente da fare nonostante l’interessamento di Tamburrino. Non ha potuto ottenere la riconferma al suo ruolo di dirigente per un fatto formale e ne verrà nominato un altro, ma questo non sarà un problema. D’Ausilio guiderà Salvatore Nicchiniello anche negli ultimi passi. Attraverso i suggerimenti del tecnico l’imprenditore riuscirà ad ottenere parere favorevole da nuovo dirigente per il suo progetto. Tutti finalmente soddisfatti. Ma i protagonisti della vicenda però non sanno che erano finiti nel mirino degli inquirenti. E che il Pm Paola Da Forno stava per tirare le somme di un lavoro di indagine lungo e certosino. Tutto si sarebbe ritorto contro loro stessi.

Valentina Piermalese

(continua…)

 





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