Il Napoli fa il proprio dovere fino in fondo. Batte nettamente lo Shakhtar Donetsk (3-0) e adesso deve aspettare l'ultima giornata, quando dovrà obbligatoriamente vincere a Rotterdam con il Feyeenord, sperando che contemporaneamente il Manchester City, già matematicamente qualificato come primo nel girone, vada a fare risultato pieno in Ucraina.

Solo in questo caso il Napoli arriverà agli ottavi di Champions. Gli azzurri, nel frattempo, sono a loro volta già qualificati per l'Europa League, potendo contare su sei lunghezze di vantaggio sugli olandesi che affronteranno nell'ultimo turno. La vittoria arriva con un secondo tempo spettacolare nel quale, grazie ad un capolavoro di Insigne che sblocca il risultato dopo dieci minuti, gli azzurri schiacciano l'avversario e lo dominano. La squadra di Sarri nella prima frazione di gioco soffre l'organizzazione degli ucraini e si deve limitare a contenere, piuttosto che a creare. Lo Shakhtar non soltanto mostra grandi qualità tecniche, soprattutto nelle zone del campo dove agiscono i brasiliani che ha in squadra, ma è anche piazzato magistralmente in campo dal suo allenatore. Per il Napoli è sempre difficile far partire l'azione perché i quattro giocatori offensivi della squadra avversaria spingono il loro asfissiante pressing fino alla linea di metà campo, rallentando le giocate di Diawara ed Hamsik, i due uomini ai quali gli azzurri affidano il compito di dare il via alla manovra. Nelle occasioni in cui è il Napoli a perdere palla davanti all'area di rigore avversaria lo Shakhtar è molto rapido nell'impostazione, grazie alla consumata abilità tecnica di Fred, di Bernard, che ripiega con buona continuità, e anche degli esterni Marlos ed Ismaily, il quale gioca più da centrocampista aggiunto che da difensore esterno di sinistra. Nel primo tempo qualche buona occasione per andare in vantaggio viene creata soprattutto dagli ucraini e Reina in due circostanze è chiamato ad interventi risolutivi. Sul fronte opposto c'è da registrare solo una conclusione di Insigne, con un tiro a giro destinato a finire in fondo alla rete, che Pyatov devia in angolo. Nella ripresa, però, è il Napoli a venir fuori. Diawara cresce nel rendimento ed il baricentro dell'azione si sposta molto più avanti. Il gol-capolavoro di Insigne costringe lo Shakhtar a venir fuori e lo espone al gioco veloce sulle ripartenze del Napoli. L'ingresso di Allan al posto proprio di Insigne fa il resto. Il Napoli è completamente padrone del campo e gli ucraini non riescono più ad uscire dalla loro metà campo. Il raddoppio di Zielinski ed il terzo gol di Mertens sono figli di una superiorità netta dei padroni di casa. Ora dovrà vincere a Rotterdam ed aspettare buone notizie da Charkiv. Il Napoli il proprio dovere l'ha fatto e male che vada non avrà troppe recriminazioni da fare, anche se la sua spettacolare rimonta si fermasse proprio sul più bello.

 





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