"Reina è un punto di riferimento, è un ragazzo di grandi valori. Spero che rimanga il nostro portiere a lungo". E' netto Maurizio Sarri che interviene nella telenovela estiva tra il Napoli e Pepe Reina parlando a margine della consegna del Timone D'Oro che ha ricevuto oggi ad Arezzo, grazie ai voti degli allenatori dell'Aiac. Sarri ha chiesto quindi uno sforzo al Napoli per trattenere il portiere, in nome di quel patto per lo scudetto che il Napoli cercherà di mantenere nella prossima stagione. Il club azzurro nell'ultimo incontro con l'entourage del portiere, che è in scadenza a giugno 2018, non ha infatti proposto un rinnovo di un anno come richiesto dallo spagnolo, preavvisando che non gli lascerà neanche la possibilità di passare gratis a un altro club. Ma il tecnico toscano, parlando a Tuttomercatoweb, ha commentato anche il "mal di pancia" di Milik per il no del Napoli alla convocazione per gli Europei Under 21: "Il ragazzo - ha detto - rispetta la decisione della società. Ha avuto un lungo infortunio, ha lavorato tantissimo per tornare ad alti livelli. Il prossimo anno ci saranno i mondiali, reputo giusto che abbia un periodo di riposo. Certo, per un polacco forse c'è un po' di rammarico per non poter disputare l'Europeo in casa". Chi invece è in nazionale è Lorenzo Insigne che ha parlato anche del "patto" tricolore da Coverciano: "Abbiamo dimostrato - ha detto - in questa stagione che la Juve non è imbattibile, li abbiamo messo in difficoltà sia in campionato che in Coppa Italia. A fine stagione abbiamo discusso, se partiamo come abbiamo concluso la stagione possiamo giocarcela con tutti e mettere in difficoltà Juve e Roma". Due club che sono finiti quest'anno davanti agli azzurri, per un terzo posto che lasca qualche rammarico a Sarri: "Chiudere a 86 punti - ha detto ancora da Arezzo - e non entrare ai gironi di Champions è pesante. C'è un po' di soddisfazione per quello che abbiamo fatto a livello di punti ed un po' di rammarico per aver mancato la Champions diretta per un punto. Il preliminare per le squadre italiane è estremamente difficile e porta ripercussioni sia in negativo che in positivo per un bel periodo di campionato. Fa male essere l'ultima squadra italiana che farà il preliminare". E Sarri per la prossima stagione scommette proprio su Insigne: "Se fa un altro salto di qualità - ha detto - diventa uno dei più forti al mondo. Il salto di qualità lo ha già fatto, la sua stagione è stata straordinaria. Ha fatto più gol ed assist di altri giocatori di altre squadre che sono osannati dalla stampa. È un giocatore fortissimo e completo, ha sempre avuto grande talento ma in questo momento riesce sempre ad incidere sulla partita". Una crescita in cui, ammette Insigne nel faccia a faccia a distanza di pochi chilometri con Sarri, ha avuto un ruolo Sarri ma anche Cavani, che domani sarà a Napoli per ritirare il Premio Football Leader: "Quando tornai da Pescara - ha raccontato Insigne - lui già era un grande campione. Ero giovane e mi ha dato tanti consigli, sono orgoglioso di aver giocato con lui".





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