CASTELVOLTURNO - Resta in carcere Domenico Belmonte, il 72enne, direttore sanitario in pensione del carcere di Poggioreale, accusato di aver ucciso la moglie Elisabetta e la figlia Maria e di averne occultato i corpi.

Lo ha deciso, al termine di una lunga camera di consiglio, il gip del Tribunale di Santa Maria Capua a Vetere (Caserta), Francesco Caramico D'Auria. Per Belmonte, dunque, il giudice ha convalidato il fermo emesso due giorni fa dal pm Silvio Marco Guarriello, dopo la macabra scoperta, nel villino del 72enne a Baia Verde, degli scheletri delle due donne all'interno di una intercapedine sotto al pavimento della cucina. Per il magistrato sussistono i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari da motivare un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'indagato. Belmonte, che è difeso dall'avvocato Rocco Trombetti, è accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Le due donne erano scomparse otto anni fa e lui non ne aveva mai denunciato la scomparsa.

Ha confermato la sua totale estraneita' al duplice omicidio della moglie e della figlia il medico 72enne Domenico Belmonte, sentito oggi in carcere dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) Francesco Caramico D'Auria nell'udienza di convalida del fermo disposto due giorni fa dal pm Silvio Marco Guarriello. L'ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale ha in pratica ripetuto la stessa versione fornita martedi' alla squadra mobile della questura di Caserta nel corso dell'interrogatorio subito dopo il rinvenimento dei resti delle due donne in un'intercapedine della sua villetta di Baia Verde a Castel Volturno.





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