Esclusiva mondiale. Cambio ai vertici dell’amministrazione di Sant’Arpino. Il nuovo sindaco è Salvatore Compagnone, il suo vice è Lucio Falace. I nuovi capi del Comune prendono il posto dei nullafacenti Giuseppe Dell’Aversana, primo cittadino-poeta social, e Caterina Tizzano, regina dell’assenteismo (non si vede nemmeno a pagarla a peso d’oro). A sancire ufficialmente l’ascesa al potere di Compagnone e Falace è il caso dell’interramento di piante gigantesche davanti all’abitazione dell’avvocato multiproprietario. Di fronte a uno scempio del genere Dell’Aversana e la Tizzano non hanno fatto un c… Una dimostrazione palese della loro subalternità ai due funzionari. Cari santarpinesi mettetevi l’anima in pace, i padroni della città sono Compagnone e Falace. E come tali si comportano. Nemmeno in un regime dittatoriale il responsabile dell’area Affari legali, ripetiamo Affari legali, e il comandante dei vigili urbani, ripetiamo vigili urbani, si comporterebbero in un modo così sprezzante delle normative. Compagnone e Falace si sentono al di sopra della legge. Di fatto lo sono perché i capi sulla carta dell’ente locale non li “costringono” a rispettare la legalità. Dell’Aversana se ne riempie solo la bocca. Tizzano è come se non ci fosse, è un ologramma.

Compagnone e Falace si sentono così potenti che il primo in sostanza si autodenuncia tramite Fb, rivendicando l’abuso; il secondo pur abitando lungo la stessa strada, quindi vede le piante almeno due volte al giorno, non ha disposto alcun sopralluogo. In via Montale, angolo via Plauto (ci vive Falace), davanti all’abitazione del responsabile agli Affari legali, ripetiamo Affari legali, svettano piante enormi conficcate nei marciapiedi. Per i pedoni è impossibile attraversarli. Campania Notizie ha denunciato, con tanto di foto, questo vergognoso abuso lo scorso 26 settembre. Dopo oltre 15 giorni nessuno degli amministratori locali si è preso la briga di tirare le orecchie a Compagnone e Falace. Nemmeno una parola a Vito Buonomo, responsabile dell’Utc, che in verità ha rilasciato un’autorizzazione a norma di legge, ma poi non ha verificato, nonostante la nostra denuncia, l’ottemperanza da parte dei richiedenti, Francesco e Carmela Falace, rispettivamente cognato e moglie di Compagnone.

Egregio Buonomo, pure lei è complice? Proprio mentre scriviamo il timoniere dell’area Affari legali, ripetiamo Affari legali, sta innaffiando le piante. Stamattina alcuni operai hanno completato i lavori di interramento senza alcun rispetto della sicurezza personale e della viabilità (foto di OGGI). Sempre stamattina è arrivato un esposto al Comune e alle autorità competenti, carabinieri e Procura inclusi. Gli uomini dell'Arma sono stati al municipio ma non sappiamo se per lo stesso motivo. È indirizzato anche al comando dei vigili urbani. Vabbè ma questo non fa testo. Falace lo avrà cestinato. Nei giorni scorsi decine di cittadini si sono recati al municipio per lamentarsi per la disparità di trattamento: “Compagnone può fare di tutto e di più, mentre noi siamo tenuti a rispettare la legge”. La gente se l’è presa in particolare con Falace, solerte a far punire le infrazioni dei deboli, sempre pronto a chiudere un occhio nei confronti dei potenti, verso i quali diventa sordo, muto e cieco. “Diversamente abile” come lui anche Giovanni D’Errico, assessore alla Viabilità. Eppure fa l’abbondante spesa alla fiera settimanale una volta a settimana perché per fortuna si tiene una volta ogni sette giorni sennò avrebbe bisogno di un deposito per la merce.

Rispondendo su Fb a un cittadino che ha postato il nostro articolo, Compagnone ha parlato di “cazzate mediatiche” e “schizzi di inchiostro melmoso”. Ci dobbiamo preoccupare. Il nuovo sindaco di Sant’Arpino è un esperto di melma.

Mario De Michele

 

 

LE FOTO DI OGGI

 

L’ORDINANZA DI VITO BUONOMO

 

IL POST DI SALVATORE COMPAGNONE





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