Terreni da “valorizzare”. Autorizzazioni per “favorire” la nascita di supermercati. “Interferenze” (gratuite?) di avvocati onnipresenti, non si sa ancora a che titolo, per accelerare l’iter di pratiche burocratiche. In una sola parola affari. Patti stipulati in campagna elettorale per allargare il consenso. Con chi? Non solo con soggetti in grado di spostare pacchetti di voto. Ma anche con loschi figuri. Il bandolo della matassa individuato dalla Procura Napoli Nord nell’inchiesta sul Comune di Trentola Ducenta potrebbe sciogliere tanti nodi. E soprattutto fare luce su alcuni inquietanti buchi neri nei quali la squadra guidata da Andrea Sagliocco sarebbe stata risucchiata già prima delle elezioni. Stamattina in municipio c’è stato il quinto blitz in municipio nel giro di un mese e mezzo. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno acquisito documenti dall’ufficio Lavori pubblici. Dalle indagini sembra emergere un sistema concussivo-corruttivo che potrebbe invadere anche i confini della criminalità organizzata.

Ai tempi della disputa elettorale la coalizione capeggiata dall’attuale sindaco di giorno blaterava di legalità e lotta alla camorra indossando l’abito della moralità grazie al tam tam mediatico profumatamente retribuito (a nero), di notte invece si vestiva con i panni dei cacciatori di voti ad ogni costo. Ad uno dei tanti incontri notturni, questo è quello chiave, parteciparono Raffaele Biondino, Luigi Perfetto, i fratelli Romeo e Giuliano Pellegrino e i più noti germani Andrea e Raffaele Sagliocco. Degli ultimi tre si sa abbastanza. Perfetto, era il candidato sindaco di una delle liste non andate al ballottaggio. Fin qui nulla quaestio. Invece fanno sobbalzare dalle sedie i nomi di Raffaele Biondino e Romeo Pellegrino. Il primo è il figlio nientepopodimenoché del famigerato Francesco Biondino, boss dei Casalesi che al momento dell’arresto nel 1999 era considerato tra i 500 latitanti più ricercati d’Italia. Non sposiamo il motto “talis pater, talis filius”, ma che il figlio di un camorrista si occupi di politica è come se Dracula facesse il testimonial della campagna per la donazione di sangue. Anche Romeo Pellegrino vanta un familiare dello stesso spessore criminale. È il cognato dell’ergastolano Giuseppe Diana, alias cuoll e’ papera, esponente di spicco del clan.

Per carità non vogliamo dire che sull’incontro preelettorale finalizzato a siglare l’apparentamento tra Sagliocco e Perfetto ci fosse l’ombra della camorra. Ma consentiteci almeno la battuta che sia stata una riunione politica con l’aggravante dell’art 7. Che poi abbia avuto anche un esito positivo lo dimostra il fatto che Francesco Pellegrino, nipote di Romeo Pellegrino, incassò una comoda poltrona di assessore. In pratica Sagliocco, lo stesso immortalato affacciato al balcone con lo striscione “La camorra qui non è la benvenuta”, nominò nella sua giunta un parente di un affiliato ai Casalesi. Solo dopo la bufera giudiziaria scoppiata il 29 gennaio Francesco Pellegrino è stato revocato da assessore. Dei nuovi esponenti della giunta continueremo a parlare nelle prossime puntate.

Ora ci preme porre l’attenzione su altre grandi manovre preelettorali. Parimenti gravi. Da brividi. Anche in questo caso i nomi sono una garanzia (negativa). In campagna elettorale Pasquale Tonziello, pescivendolo pro forma, ma di professione “prestatore di soldi a tassi stratosferici”, non a caso è stato denunciato per usura, compra un terreno in via Salvo D’Acquisto, ex via larga. Costo? Un milione di euro. Questo fa pensare che o vende pesce a quantità industriale e a peso d’oro oppure che gli vanno alla grande gli affari di “prestatore di soldi a tassi stellari”. Da quanto risulta (ci sarebbero riscontri anche negli atti dell’inchiesta della Procura) Andrea Sagliocco, ma soprattutto suo fratello Raffaele, ginecologo che scherzosamente chiameremo “parto cesareo” perché detiene il record mondiale di nascite previo intervento chirurgico (100%), assicurò al pescivendolo milionario che il terreno che aveva acquistato avrebbe avuto una diversa destinazione d’uso con incremento del valore di mercato. In malafede, e neanche poi tanta, potremmo dedurre che si profilò una lucrosa speculazione edilizia a vantaggio di tutta la famiglia, visti gli strettissimi rapporti tra la moglie del pescivendolo più ricco dell’universo e Raffaele Sagliocco, re dei parti cesarei.

All’acquisto del terreno dell’ex via Larga si intreccia un altro presunto accordo con personaggi ancora più inquietanti. I fratelli Sagliocco avrebbero promesso, sempre in campagna elettorale, lo stesso trattamento di favore per la famiglia Pirozzi, detti i Picciuotti, noto gruppo camorristico locale, che posseggono un terreno in zona Lavinaio. Ricapitoliamo un attimo altrimenti perdiamo il “Filo nascosto” per citare il magnifico film di Paul Thomas Anderson. In campagna elettorale il sindaco Sagliocco con il fratello-finanziatore (i parti cesarei fruttano bei soldini) incontrano i parenti di Biondino, Diana e i Pirozzi. Altro che “La camorra qui non è la benvenuta”. Lo striscione avrebbe dovuto recare la scritta: “Politica e camorra vanno a braccetto”. Riprendiamo il “filo”. Altri accordi preelettorali anch’essi basati sul “do ut des” vengono siglati con Luciano D’Alessio e Francesco Pisanelli. Quest’ultimo, promotore del famoso incontro notturno, faccendiere doc e grande elettore di Sagliocco, sarebbe particolarmente interessato a un terreno posto di fronte alla sua abitazione a Ducenta.

Tra le operazioni edilizie pianificate in campagna elettorale ci sarebbe quella riguardante l’acquisto del terreno di D’Alessio ubicato accanto alla chiesa per realizzare una piazzetta davanti al palazzo di Pisanelli con la conseguente impennata di valore della proprietà del faccendiere. Le cambiali elettorali come verranno pagate? Semplice. Attraverso una variante al Puc. Guarda caso il neo vicesindaco è Gilda Emanuele, già assessore al Comune di Aversa, ma soprattutto consorte di Gianluca Cioffi. Tecnico molto conosciuto a Trentola Ducenta per aver redatto il Piano urbanistico comunale.

Il pranzo è servito. Buon appetito.

Mario De Michele

(continua…)

 

 





Leggi anche:


Questo sito fa uso di cookie. Utilizziamo i cookie per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza di navigazione To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information