La Procura di Napoli Nord sta effettuando accertamenti sulla madre dei due bimbi vittime della furia del compagno 24 enne Tony Sessoubti Badre, che domenica ha ucciso il maschietto di 7 anni e ferito gravemente la sorellina di 8 anni. La donna ha confermato agli inquirenti le violenze commesse dal convivente, ma ha riferito di non averle denunciate, forse per paura. È su questa circostanza decisiva che la Procura vuole vederci chiaro, e non è improbabile che la donna possa essere iscritta nel registro degli indagati per non aver fatto nulla per impedire il pestaggio. Si terrà invece domani, nel carcere di Poggioreale, l'udienza di convalida del fermo di Tony, fermato l'altra notte perchè indiziato di omicidio aggravato e tentato omicidio. «Si è reso conto della gravità dell'accaduto, è scosso e mi ha detto che lui voleva bene al bimbo», riferisce l'avvocato difensore, Michele Coronella del foro di Santa Maria Capua Vetere. La versione di Tony, però, è al vaglio della Procura di Napoli Nord: gli inquirenti sono infatti convinti che l'uomo abbia rotto il manico della scopa trasformandolo in una mazza, accanendosi poi sui bimbi in un accesso di violenza. Saranno l'autopsia sul corpo del piccolo di 7 anni e la testimonianza, molto attesa, della sorellina di 8 anni, tuttora ricoverata all' ospedale pediatrico Santobono di Napoli, a stabilire l'attendibilità del racconto del 24enne.

 





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