Michele De Micco se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. L’autorevole candidato del Pd, che diventerebbe consigliere comunale solo, e dico solo, in caso di vittoria di Vincenzo Gaudino al ballottaggio, mi presta il destro (caproni e ciucci della politica ortese, vuol dire mi offre l’occasione) di proseguire “l’operazione verità” che Campania Notizie sta portando avanti dall’inizio delle elezioni. In riferimento ad un articolo a mia firma (clicca qui per leggerlo) il valente ingegnere, che con grande onestà intellettuale non mi smentisce, punta l’indice contro Andrea Villano, Nicola Villano e Raffaele Villano, che lui stesso definisce il “Trio delle meraviglie” (nella foto in basso il documento postato sulla sua bacheca Fb). De Micco, in modo puntuale e certosino, si sofferma indicandone i numeri su tre delibere di consiglio comunale, votate da Nicola Villano, zio di Andrea Villano, candidato sindaco in corsa con Gaudino al ballottaggio del 24 giugno. Secondo l’illustre esponente del Pd le tre delibere “galeotte” sono illegittime e hanno dato il via al sacco edilizio di Orta di Atella. A capo della Cupola politico-affaristica c’era ovviamente l’ex sindaco Angelo Brancaccio, criminale nato. Caro ingegnere De Micco, non posso che tessere le sue lodi e tributarle un plauso sincero e meritato. Io sono perfettamente d’accordo con lei. Su tutto e tutti. Ma, non me ne voglia, io ho una memoria migliore della sua. E, non me ne voglia neanche in questo caso, ho letto con più attenzione di lei le tre delibere “incriminate”. Mi sono soffermato sopratutto sui nomi dei consiglieri comunali che votarono a favore di quelle tre vergognose delibere illegittime e che facevano parte, negli anni ai quali lei si riferisce, delle maggioranze guidate da quel mostro di Brancaccio. Oltre che dallo zio di Andrea Villano (Nicola Villano), nell’arco temporale che va dal 1994 al 1999 il consiglio comunale era formato, tra gli altri, anche da altre “carte conosciute”.

Ingegnere De Micco si metta comodo e si annoti i nomi. Eccoli: Tommaso Dell’Aversana, attuale segretario del Pd, Domenico Iovinella, “Mister 5mila euro al mese”, dirigente dem ortese, assessore di Sant’Arpino e membro del cda del Consorzio Idrico (non si “abboffa” mai), Giuseppe Mozzillo, ex sindaco di Orta, sponsor dell’ex assessore Eleonora Misso, Franco Fiorillo, candidato Pd alle comunali, Rosa Minichinus, in politica fin dal lontano IV secolo a.C., che ha sostenuto suo nipote Luca Mozzillo (eletto nelle fila del Pd), Giovanni Migliaccio “Giovannella”, che ha presentato una lista a sostegno di Gaudino, Dario Santillo, zio dell’eccellentissimo dirigente del Pd Francesco Gianfranco Piccirillo Pinocchio, e padre di Fabio Santillo, candidato alle comunali con i dem, Giggino Ziello “a’ purpettella”, promotore della lista Riformisti (il figlio Espedito “Cuor di Leone è stato eletto), accusato dal pentito Orlando Lucariello di essere stato “fin dagli anni 89-90 “il referente politico del clan dei Casalesi”. Ecco i nomi degli artefici principali, assieme a quella bestia di Brancaccio, del sacco edilizio di Orta di Atella. Egregio ingegnere grazie di cuore. Le sarò grato per tutta la vita. E visto che lei ha criticato il “Trio delle Meraviglie”, per ricambiare solo in parte la cortesia pubblico (in alto a sinistra) la foto del “Trio della Legalità”: Lorenzo Diana-Angelo Brancaccio-Francesco Gianfranco Piccirillo. Che bella gente!

Mario De Michele





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