"Approvato con il solo voto della maggioranza il Bilancio della Regione Campania per il 2014. Come al solito, in maniera ancora più evidente rispetto agli anni scorsi, l’Assemblea Legislativa viene mortificata nel suo ruolo fondamentale di programmazione e di indirizzo e si accettano, in un clima di rassegnazione, le decisioni assunte altrove ed in maniera autonoma. E’ del tutto mancata – tra l’altro – la fase del confronto e della discussione con le forze sociali ed imprenditoriali, per cui abbiamo un documento di natura esclusivamente tecnica e di semplice assestamento di partite finanziarie che non affronta né risolve le vere emergenze della nostra Regione". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd Donato Pica.

"Rimangono in piedi le problematiche di ieri e di oggi che affliggono il territorio campano, a partire dalla sanità per passare al discutibile utilizzo delle risorse europee. Nel primo caso, si sbandiera un contenimento della spesa che invece è frutto della mancata sostituzione dei tantissimi operatori andati in pensione in questi anni ma non si parla della drastica riduzione dei servizi, del costo elevato delle prestazioni in ALPI, della mobilità passiva, della mancata approvazione degli atti aziendali, dell’accreditamento, etc.. Nel secondo caso, si va addirittura a ripescare il parco-progetti dal 2009 e dunque, se quelle proposte sono ritenute valide, poteva benissimo procedersi all’epoca al loro finanziamento e probabilmente i lavori a quest’ora sarebbero stati ultimati".





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