Un approfondimento sui diversi aspetti del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali della Campania nei specifici gruppi di riferimento. Lo ha deciso la VII Commissione Ambiente, Energia e Territorio del Consiglio regionale della Campania, su proposta del suo presidente, Luca Colasanto, al termine della seduta di oggi che ha visto chiamato in audizione l’assessore regionale all’Ambiente, Giovani Romano, presente insieme al gruppo dei tecnici impegnati nella redazione della proposta presentata in Consiglio.

In particolare, l’Assessore Romano ha illustrato i principi e gli obiettivi del documento premettendo che la procedura amministrativa ha seguito rigorosamente l’iter stabilito dalla normativa di settore Europea, Nazionale e Regionale. Il Piano, ha ricordato l’assessore Romano, è stato trasmesso alla Commissione Europea per una pre-valutazione, cui sono seguite alcune osservazioni e suggerimenti migliorativi già recepiti. La Gestione dei rifiuti speciali in Campania, di cui il piano detta obiettivi e indirizzi, risente di una carenza del sistema e di conoscenza del ciclo rifiuti, dovuta sia a problemi strutturali (codifica delle attività di gestione, continua evoluzione normativa ecc.) sia alla gestione illegale dei rifiuti (traffici illeciti, abbandoni di rifiuti, discariche abusive). Le finalità del piano si concretizzano dunque nel garantire la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione integrato e coordinato dei rifiuti speciali, minimizzando il suo impatto sulla salute e sull’ambiente nonché quello sociale ed economico. Tra gli obiettivi del Piano che detta gli indirizzi di azione e strumenti non solo tecnici per una governance regionale basata sui principi di apertura partecipazione, responsabilità, efficacia e coerenza, c’è anche e soprattutto il conseguimento dell’autosufficienza regionale nella gestione dei rifiuti speciali. Una materia dunque particolarmente complessa, è stato sottolineato dai componenti della Commissione, che tuttavia può rappresentare una valida occasione per mettere in campo un sistema di sviluppo e sicurezza del territorio, creando occupazione attraverso l’utilizzo delle professionalità che in Campania operano nel settore. Tra gli aspetti del Piano oggetto di approfondimento oggi, su richiesta dei membri dell’organismo consiliare, i risultati del censimento di gestione rifiuti organizzati in un Catasto Georeferenziato, aggiornato sulla base dei contributi pervenuti dagli Enti competenti al rilascio delle autorizzazioni alla data del 1/2/2010. Ringraziando l’Assessore e i tecnici presenti “per la disponibilità e la chiarezza espositiva in una materia così tecnicamente complessa”, il presidente della Commissione, Luca Colasanto, ha dunque, infine, proposto ai componenti della Commissione il dovuto approfondimento sul tema nei gruppi di riferimento. “Per dimensioni, i rifiuti speciali sono presenti sul territorio in proporzione maggiore rispetto ai rifiuti urbani e pertanto - ha sottolineato il presidente Colasanto - l’adozione del Piano permette di mettere a sistema una procedura che è soprattutto di difesa del territorio e della salute dei cittadini”. “Il Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali - ha concluso Colasanto - rappresenta un tassello importante da inserire in un quadro normativo di difesa di una regione devastata quale è la Campania, ed è soprattutto per questo aspetto che i componenti della Commissione assicureranno il massimo impegno e la massima attenzione per l’esame complessivo in tempi brevi”.

 





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