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“Un altro passo verso la normalità. Un giorno indimenticabile, sono onorato di averne fatto parte con la fascia tricolore. Emozioni uniche che resteranno per sempre nel mio cuore”: è entusiasta il sindaco di San Marcellino Anacleto Colombiano dopo l’inaugurazione della caserma dei carabinieri di via Milano. Un momento storico per il paese che ha visto come madrina dell’evento la signora Michela Letizia, moglie dell’appuntato Pasquale Santonastaso, medaglia d’argento al valor militare, al quale è stata intitolata la nuova caserma. “Dopo venti anni siamo riusciti a completare l’opera – afferma il capo dell’esecutivo Colombiano - infatti, il primo atto ufficiale per la costruzione della Caserma risale al 18 luglio 1994, delibera di consiglio comunale numero 54. E’ stata mattinata che probabilmente ricorderemo per sempre, quando passeremo di fronte a questo edificio che vede ora finalmente la propria luce in ‘veste ufficiale’. Al progetto hanno lavorato più amministrazioni e per un breve periodo il commissario prefettizio, per questo motivo, vedo questa inaugurazione della caserma dei carabinieri non come una vittoria personale o della mia squadra di governo, o di altri, ma come una vittoria della nostra San Marcellino, una vittoria per la legalità. L’apertura della caserma vuole essere il segno di una riaffermazione dello Stato, questa è una giornata importante, che va nella direzione di accrescere e potenziare la presenza delle Istituzioni, dello Stato e dell’Arma dei Carabinieri in una realtà come la nostra, che ha bisogno di legalità e di sostegno da parte delle Istituzioni militari”. L’amministrazione comunale ha donato all’Arma una pietra marmorea con all’interno scolpita la Virgo Fidelis, la patrona dei carabinieri. La roccia rappresenta la forza e la potenza, quella forza granitica e quella potenza che l’arma dei Carabinieri ha bisogno per vincere contro la criminalità, protetti sempre dalla Virgo Fidelis: “Oggi più che mai, abbiamo bisogno di un sostegno forte, che può arrivare solo da questi valorosi uomini che vivono la loro vita, rispettando i valori di legalità e di amore verso il prossimo – continua Colombiano – perché serve lavorare per un futuro migliore, per riuscire a creare un territorio sano e pulito per i nostri figli. Per coloro che ancora credono che in questa terra è possibile vivere e combattere. Riuscendo a vincere contro luoghi comuni che vogliamo sconfiggere, perché la legalità è la nostra unica ragione di vita”. E in conclusione un appunto importante ai consiglieri di opposizione assenti: “Un momento importante per la nostra realtà che però non ha trovato riscontro nella minoranza che ha, attraverso alcune assenze, snobbato l’evento senza capire che questa non era la vittoria di Colombiano o della sua amministrazione bensì quella di tutta San Marcellino. Hanno perso ancora una volta l’occasione per dimostrare che amano questa terra”.





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