Al sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe Dell’Aversana, i conti non tornano e vuole vederci chiaro. È questa la motivazione alla base della richiesta di una relazione scritta indirizzata al responsabile del comando dei vigili urbani, Lucio Falace, e al responsabile del servizio tributi, Raffaella Cavallo. Infatti a quanto risulta nulla è stato fatto, in seguito a 2 note del sindaco, dalle parti chiamate in causa circa due importanti questioni: controllo evasioni Tari e problematica dei pannelli pubblicitari presenti sul territorio. La prima questione è stata sollevata dal direttore di Campania Notizie, Mario De Michele, in merito all’evasione tasse per mancata iscrizione al ruolo di un ufficio utilizzato per anni da Salvatore Compagnone, dipendente comunale, per svolgere la professione di avvocato (oltretutto illegittimamente in quanto dipendente dell’ente). In seguito al lavoro d’inchiesta di De Michele il primo cittadino santarpinese aveva richiesto delucidazioni lo scorso 5 dicembre 2019 circa “le denunce circostanziate”, ma le chiarificazioni del caso non sono pervenute. Inoltre nessuna risposta è arrivata nemmeno per quanto riguarda la nota del 23 dicembre 2019 dove si richiedeva “una verifica complessiva su tutte le problematiche connesse ai mega pannelli pubblicitari presenti sul territorio”. A quanto ci risulta sono state fatte multe a iosa a piccoli esercenti, mentre sui tabelloni “6x3” tutto tace. Come mai? Dell’Aversana vuole sapere “cosa è stato fatto in oltre 2 mesi” dalle sue disposizioni. E se lo chiedono anche i cittadini.

Valentina Piermalese





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