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Una lista cancellata in toto (leggi l’articolo) e due candidati esclusi. È diventata rovente già prima di iniziate la contesa per provinciali di Caserta in programma il prossimo 3 ottobre. La commissione elettorale ha spazzato via la lista, di area Democratica, sponsorizzata dal consigliere regionale Stefano Graziano, dall’eurodeputato Pina Picierno e dall’ex parlamentare Camilla Sgambato. Tutti e tre del Pd. Ritenute irregolare la raccolta di firme per presentare la lista. I firmatari hanno sottoscritto lo schieramento senza conoscere i nomi dei candidati. Graziano, Picierno e Sgambato hanno già incaricato un avvocato amministrativista per ricorrere al Tar contro la decisione della commissione elettorale.

Ma è molto improbabile il salvataggio della lista in sede giudiziaria.I dem quindi saranno rappresentati solo dal raggruppamento dell’altro consigliere regionale casertano, Gennaro Oliviero, e dell’ex deputato europeo Nicola Caputo. Anche per questa lista (Democratici per Caserta) sono emersi problemi burocratici che hanno determinato il siluramento di Arturo Spina, consigliere comunale di Casaluce. Escluso perché la lista non ha rispettato le quote rosa (minimo 7 donne candidate). In commissione si è discusso anche dell’ipotesi di far fuori ben 4 candidati del team Oliviero-Caputo e di un candidato della Lega per aver sottoscritto la candidatura dopo la raccolta delle firme. Ma alla fine è caduta solo la testa di Spina.

Stesso problema per Liberi e Moderati, formazione capitanata dai consiglieri regionali Luigi Bosco e Giovanni Zannini. A pagarne le spese Stanislao Supino di Vairano Patenora.

Mario De Michele





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