Due ore e mezza di dibattito serrato. Non sono mancate le schermaglie. Ci sta. Da poco si è insediata la commissione d’accesso. E che si respirasse un’aria pesante era nella natura delle cose. Ma nel consiglio comunale di ieri (14 marzo) si è parlato anche di questioni serie. L’accento sui problemi concreti l’hanno posto come sempre i consiglieri di vera opposizione Vincenzo Gaudino, Vincenzo Tosti, Marilena Belardo e Vincenzo Russo. Gli esponenti della finta minoranza Espedito Ziello, lider maximo dell’inciucio, e il “parrocchiale” Luca Mozzillo hanno spruzzato talmente di quella fuffa da imbrattare le pareti della sala consiliare. Si è sfiorata l’evacuazione (anche corporale) della sala.

Ziello era in splendida forma addobbato a festa in stile Lapo Elkan con un fazzoletto da taschino grande quanto un lenzuolo. Talmente elkanniano da fare invidia a Nando D’Ambrosio. Il presidente dell’assise più volte l’ha guardato in tralice come a dire: qua dentro l’unico che si veste come a Canervale sono io!!! Ziello junior era in giornata sì come la Juve contro l’Atletico Madrid. Ha sfornato una prestazione memorabile. Probabilmente ha anche battuto un record mondiale ineguagliabile

È stato in grado di fare una figuraccia anche al cospetto di Peppe Roseto. Quando l’esponente della finta opposizione ha chiesto alla squadra di governo un maggiore confronto il vicesindaco lo ha politicamente steso a tappeto. Gli è bastata una piccola spinta con il dito. “Noi siamo pronti a confrontarci su tutto e te l’abbiamo detto più volte, se tu vuoi fare giochetti prima dicendo una cosa poi facendone un’altra non è problema nostro”, questa in estrema sintesi la risposta di Roseto. Gli va il nostro plauso. Anche se gli piace vincere facile. Sul piano politico-amministrativo con Ziello avrebbe la meglio anche una persona appena alfabetizzata.

Farfugliando una risposta con un accenno di erre moscia alla Lapo, il Riformista (azz!) ha precisato tra l’ilarità generale e con linguaggio aulico che lui non propone “cufecchie” con la maggioranza. La performance di Ziello si è chiusa con un colpo da grande attore. Ha teso la mano al sindaco e al suo team con una sottolineatura che resterà nella storia: “Io non sono per la guerra, non uso i kalashnikov come fanno gli altri”. Chi sarebbero "gli altri" che usano gli Ak-47? I giornalisti. Ovvio. L’ossessione di Ziello non è se il contenuto di una notizia sia vera o falsa. Il suo problema è che non dovrebbe essere scritta. O al massimo andrebbe riportata solo e sempre a modo suo come fanno i pennivendoli.

Al di là del suo rapporto conflittuale con l’informazione libera quello che appare inquietante è il suo riferimento ai kalashnikov. Li usavano i killer della camorra ai tempi dell’impero dei Casalesi. Non dimentichiamo che suo padre Luigi Ziello è stato definito dal pentito Orlando Lucariello “il referente dei clan fin dagli anni 89-90”. Ma noi di Campania Notizie continueremo la nostra battaglia per la legalità. I kalashnikov non ci fanno paura. E se ieri abbiamo abbandonato l’aula durante l’intervento di Espedito Ziello è stato solo per un improvviso stato di malessere provocato da un forte voltastomaco.

Mario De Michele

 

IL VIDEO INTEGRALE DEL CONSIGLIO COMUNALE





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