Rispetto al sindaco Andrea Sagliocco Robert De Niro è un attore di serie B di avanspettacolo. Il primo cittadino di Trentola Ducenta ha la faccia talmente tosta che al suo cospetto i Bronzi di Riace sono due giganti d’argilla. Contando sul sostegno di organi di informazione per la stragrande maggioranza al suo servizio Sagliocco ha presentato la nuova giunta come la migliore di tutte le galassie fin qui conosciute. Per Carnevale 2020 gli regaleremo il vestito di Pinocchio. Gli calzerà a pennello. Siamo già certi, è troppo prevedibile, che anche dopo questo nostro articolo schiaccerà il palmo della mano sul campanello della servitù per chiamare a rapporto qualche pseudogiornalista-maggiordomo. E dirà che sono tutte fandonie. Che si tratta di diffamazioni. Che adirerà le vie legali. Non ne vediamo l’ora. Se dovesse avere l’auto in assistenza lo accompagneremo volentieri noi dai carabinieri (chissà se gli conviene?) per sporgere querela contro Campania Notizie. Anche stavolta, ne siamo sicuri, la lucidità del sindaco sarà annebbiata dalla sua genetica idiosincrasia per la verità. Nelle sue corde c’è un’innata propensione alla distribuzione all’ingrosso di menzogne.

Noi invece siamo abituati a scrivere di fatti. Pure perché sulle bugie c’è il copyright di Sagliocco. E veniamo ai fatti. E ai nomi dei nuovi assessori. Entrano in giunta l’ex assessore di Aversa, Gilda Emanuele (Lavori pubblici), Antonio Iuliano (Urbanistica), Nicola Palmiero, dirigente dell’Asl e psicologo di Trentola Ducenta (Politiche sociali), il commercialista Nicola Musto di Aversa (Finanze), e Franca Meola di Santa Maria Capua Vetere, laureata in Diritto pubblico e Diritto costituzionale (Contenzioso e Pubblica Istruzione). Nella puntata di oggi ci soffermeremo proprio sulla Meola. Un nome che non ci è nuovo. Non dovrebbe esserlo nemmeno al sindaco Sagliocco. Il neo assessore a Contenzioso e P.I. è cresciuta professionalmente e politicamente (pur non avendo mai ricoperto incarichi istituzionali) all’ombra di Nicola Cosentino. Ai tempi in cui l’ex Sottosegretario era il dominus del Pdl campano la Meola era una delle sue predilette. Insomma c’era una vicinanza personale e politica irrefutabile dal punto di vista fattuale. Smentibile solo con le bugie. Egregio dottore Sagliocco, non cada in tentazione. Potrebbe essere denunciato per produzione di falsità a quantità industriali. Non è nemmeno contestabile che Cosentino sia coinvolto in diversi processi per camorra.

I rapporti della Meola con personaggi famigerati della politica casertana non si esauriscono con la frequentazione dell’ambiente cosentiniano (è amica di Michelino Izzo, uomo di fiducia dell’ex capo dei berlusconiani). Il percorso umano-professionale del neo assessore si interseca con quello di un altro esponente di spicco. Parliamo di Angelo Brancaccio, ex sindaco di Orta di Atella, condannato in primo grado a 8 anni di carcere per 416 bis. Fu proprio Brancaccio a indicare la Meola come consulente tecnico nel processo “Gmc” che lo vede indagato per corruzione assieme all’ex sindaco di Gricignano Andrea Lettieri. In questo procedimento è già stato condannato Sergio Orsi, considerato imprenditore della camorra. Ci risulta infatti che il neo assessore della giunta Sagliocco sia amica di una delle figlie dell’ex primo cittadino ortese. È un altro elemento fattuale inconfutabile. Caro sindaco, anche le bugie devono avere un limite altrimenti al posto di Pinocchio rischia di apparire politicamente come lo scemo del villaggio. Già in altri articoli abbiamo sottolineato come nel caso dell’attuale maggioranza tutte le strade portano al Jambo e alcune traverse sbucano ad Orta di Atella. Ed ecco un’altra conferma.

Tutti sanno che il nuovo esecutivo è di fatto stato nominato dal trio Andrea Sagliocco-Saverio Griffo-Agostino Fabozzi. Il primo cittadino non muove un passo senza l’ok dell’avvocato Griffo e del dipendente comunale, entrambi indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura Napoli Nord sul Comune di Trentola. Cosa c’entra Orta di Atella? Lo scorso gennaio Maria Menditto, una delle patrocinanti e collaboratrici di Saverio Griffo, è entrata nella giunta ortese. Come? Per il tramite del consigliere Anna Castelli, nipote di Brancaccio e amica della Menditto, ma soprattutto cresciuta sotto l’ala protettrice di un altro avvocato di Trentola Ducenta. Si tratta di Carlo Nugnes, candidato con Sagliocco, e amico strettissimo di Saverio Griffo e di Agostino Fabozzi. Un altro ponte di collegamento tra Trentola Ducenta e Orta di Atella è stato costruito nel caso Decò. Della chiacchieratissima autorizzazione all’apertura del supermercato abbiamo già parlato. Chi sono i proprietari della struttura commerciale? La famiglia Del Prete, alias “Aglitielli”, imprenditori ortesi, coinvolti nell’inchiesta sugli abusi edilizi negli anni del sacco della città atellana. Il triangolo Sagliocco-Griffo-Fabozzi sembra trasformarsi in un quadrilatero col il quarto lato formato da esponenti politico-imprenditoriali di Orta di Atella. Per dirla con Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Evviva la legalità. Ovviamente è una bugia.

Mario De Michele

(continua…)

 





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