Rispetto al “lunedì nero” vissuto oggi da Pasquale Ragozzino è una bazzecola quello del 19 ottobre 1987 quando i mercati finanziari mondiali crollarono. Il Dow Jones registrò una perdita di oltre il 22%. Un disastro con pochi danni a confronto dello tsunami politico che ha travolto il promotore della lista Coraggio. I suoi “titoli” hanno perso il 100% del valore. Un azzeramento catastrofico. D’un colpo l’avvocato è rimasto come un eremita. È stato bruscamente abbandonato da tutti i già pochi componenti del suo movimento. Ha aperto le ostilità Anna Castelli con un’intervista. Il consigliere comunale, peraltro cugina di Ragozzino, ha messo a segno un montante che lo ha mandato a tappeto. Dalle candidate Mena Capasso e Ida Fiorillo sono partiti una serie di “jab fotografici”.

Il colpo del ko lo ha sferrato tramite Fb Pio Capasso, ultimo membro di Coraggio, anche lui in campo alle ultime comunali. Ricostruiamo il “lunedì nero” di Ragozzino. Stamattina sono apparse su un quotidiano provinciale alcune durissime dichiarazioni della Castelli che finalmente si è svegliata dopo 5 mesi di letargo. Meglio tardi che mai. Il consigliere ha stoppato senza mezzi termini il blitz tentato da Ragozzino di condurre il gruppo Coraggio all’opposizione. Campania Notizie ha svelato le grandi manovre di suo cugino. E il consigliere ha detto senza perifrasi che non ha alcuna intenzione di dire addio al sindaco Andrea Villano e alla maggioranza. “In Consiglio - è sbottata - faccio parte della maggioranza del sindaco Andrea Villano e li resterò ferma sulla mia posizione. Non ho mai pensato a un passaggio all’opposizione”.

Rivolgendosi pur senza nominarlo a muso duro a Ragozzino la Castelli ha aggiunto: “Sono in grado di sviluppare un mio pensiero autonomamente senza che gli altri decidano cosa devo fare”. Il promotore della lista Coraggio è finito a tappeto. Preso a pugni anche da alcuni scatti postati sui social che ritraevano abbracciati e festanti Castelli, Capasso e Villano. Dal canto suo la Fiorillo ha sempre ragionato con la propria testa senza nascondere la sua posizione critica rispetto alla gestione padronale del movimento.

Il colpo letale che ha decretato la sconfitta per ko di Ragozzino è partito sempre a mezzo Fb. Lo ha assestato il “Pulcino” Pio Capasso (nella foto in alto da piccolo, è davvero lui, chiedete alla madre) con un post che non ha bisogno di commenti intitolato #ascansodiequivoci. “Anna io e tutti gli altri siamo contenti di essere rappresentati da te, consapevoli che tu sia in Grado di sintetizzare le volontà del gruppo, senza imposizione alcuna, non potrebbe essere diversamente. #forza”. Si è concluso così il “lunedì nero” di Pasquale Ragozzino. Sfiduciato da tutti ormai non è più il capo del movimento. Avvocato, così va la politica. Si faccia Coraggio…

Mario De Michele

 

 





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