Dopo la candidatura alla carica di presidente della Provincia di Caserta del sindaco della città capoluogo Carlo Marino, anche il primo cittadino di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, scende in campo quale candidato alla massima carica in vista delle elezioni che si terranno il 12 ottobre prossimo. "Ma a differenza di Marino che correrà per il centro-sinistra, io sarò il candidato di tutti gli amministratori, non del centro-destra" puntualizza Magliocca, da militante della destra, prima in An quale collaboratore dell'ex sindaco di Roma Alemanno, quindi nel Pdl. Magliocca non ha ricevuto per ora alcuna investitura dai partiti del centro-destra, a cominciare da Forza Italia, ma solo da 250 amministratori pubblici, tra sindaci e consiglieri comunali, che voteranno per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Provinciale. "Sono loro la mia vera forza - spiega Magliocca - e non sono tutti di centro-destra, ma anche dell'altra parte. Certo mi aspetto il sostegno dai partiti della mia area di riferimento, ma parlerò a tutti". Una rinascita politica e umana quella di Magliocca dopo i periodi bui coincisi con l'indagine della Dda di Napoli che nel 2011 lo portò in carcere per dieci mesi e mezzo, mentre era sindaco, per un reato di camorra da cui è stato poi assolto in abbreviato; da allora ha avuto almeno sette assoluzione e le scuse anche di Roberto Saviano, l'autore di Gomorra che più volte lo accusò di collusioni con la camorra. Magliocca oggi doveva presentare la sua candidatura a Caserta nel corso di una conferenza stampa, ma ha annullato l'evento per portare la solidarietà agli studenti e ai docenti dell'Istituto Tecnico Buonarroti, che erano in piazza Vanvitelli per una lezione-protesta, visto che il loro istituto è ancora chiuso perché sotto sequestro e per loro si prospetta un anno scolastico difficile con turni pomeridiani in altre scuole che hanno concesso le aule. "E' un problema molto grave quello delle scuole superiori per le quali la Provincia non ha i soldi perché in dissesto" dice Magliocca. "La mia ricetta - spiega il sindaco di Pignataro - è di coinvolgere gli imprenditori nella manutenzione degli istituti, come già si fa in Trentino Alto Adige; provvedendo alle opere necessarie, gli operatori economici sarebbero vero e popri sponsor, con la possibilità di ottenere sgravi, e potrebbero intestarsi una scuola ed esonerare così la Provincia da spese per le quali non ha le risorse" conclude Magliocca.





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