Sono diversi giorni in cui ad Aversa  si parla di probabili dimissioni di   13 consiglieri Comunali al fine di sfiduciare il Sindaco. Con questo comunicato il  M5S chiarisce la propria posizione.
Il M5S in questo anno di amministrazione non ha mai mancato di sottolineare l’incapacità a governare di questa amministrazione, denunciata anche dopo l’ultimo  consiglio comunale dove si è assistito ad una commedia neanche ben diretta, solo perché non si sono voluti affrontare gli scottanti temi posti all'ordine del giorno, in primis la questione della costituzione parte civile del Comune nel processo “The Queen” e del  passaggio alla Centrale Unica di Committenza di S.Antimo.  In quel consiglio c’erano altri ordini del giorno importanti per la città: ancora debiti fuori bilancio, l’approvazione di una variazione statutaria per l’istituzione in Comune di Aversa del Garante per le persone disabili e la richiesta di attuare il Peba, il Piano Abbattimento delle Barriere Architettoniche, entrami i progetti presentati dal M5S.

Solo quel consiglio con l’abbandono dell’aula da parte del Presidente e di parte della maggioranza, che ai nostri occhi ha richiamato la storia di Schettino che abbandona la nave che affonda,  è bastato alla determinazione politica di procedere alla sfiducia del Sindaco, con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge.

Il M5S nella cogitazione degli eventi di ieri che hanno visto la portavoce Maria Grazia Mazzoni da più parte additata come colei che con il proprio comportamento dovesse assumersi la responsabilità politica della sopravvivenza di questa amministrazione, chiarisce e conferma la piena volontà di procedere ad un atto di dimissioni congiunte ed irrevocabili da parte della maggioranza, ponendo come unica ed irrevocabile condizione che si proceda ai sensi dell’art.141  c. 1 lett.b  N.3 del TUEL che dispone che il Consiglio Comunale di scioglie tra gli altri casi per: “cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo dell'ente, della metà più uno dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco o il presidente della provincia”. Questa decisione è condivisa dal gruppo del M5S di Aversa che ritiene che la politica debba svolgersi nei luoghi istituzionali

La portavoce del M5S dichiara: “l’unico luogo istituzionale è il Comune,  è li che si decidono atti così importanti. E usare la sottoscritta come capro espiatorio di questa vicenda è fuorviante e disonesto anzitutto perché alcuni tra i consiglieri indicati nel gruppo dei dimissionari è certo che non avrebbero ratificato le proprie dimissioni. Se la politica non avesse perso ogni pudore avrebbe il coraggio, cosi come pubblicamente ha ottenuto il consenso, di accettare di perderlo pubblicamente e nei modi indicati dalla legge.

Le vicende di questi giorni dimostrano che vincere le elezioni presentandosi con 8 liste è giocare facile. Il difficile è poi governare.

La sottoscritta ribadisce a voce alta che non ha mai avuto nessuna offerta e, a voce ancora più alta, dichiara, qualora ce ne fossero, di rifiutare qualunque delega o assessorato. I cittadini hanno scelto che io debba stare all’opposizione e lì ho intenzione di rimanere. In questo anno ho imparato che non bisogna mai accettare compromessi dalla politica a tutela della propria libertà di pensiero”.


Movimento 5 Stelle Aversa

 

 





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