Sedici partner, un obiettivo: diffondere tra i giovani l’educazione alla legalità promuovendo la formazione nelle scuole attraverso programmi concreti. E’ su queste basi che, lunedì pomeriggio presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato stipulato un protocollo di intesa promosso dal Comune di Santa Maria Capua Vetere e che ha visto partecipare, attorno allo stesso tavolo, la presidenza dello stesso Tribunale, la Procura della Repubblica, la Curia Arcivescovile di Capua, la Questura di Caserta con il commissariato della Polizia di Stato, l’Università della Campania Dipartimento di Giurisprudenza, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, la Sottosezione dell’Associazione Nazionale dei Magistrati e i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi della città di Santa Maria Capua Vetere. Il protocollo di intesa è il risultato del progetto “Educare alla Legalità”, nato dalla collaborazione fra l’amministrazione comunale e la parrocchia di Santa Maria Maggiore e San Simmaco Vescovo con il coordinamento e l’organizzazione di don Mimì Di Salvia e dell’avvocato Giuseppe Simeone, che durante l'ultimo anno scolastico si è concretizzato in una serie di appuntamenti che, vedendo in prima linea gli studenti delle scuole sammaritane, hanno fatto registrare la partecipazione tra gli altri anche di don Luigi Merola, presidente della fondazione “A voce d’e creature” e del magistrato della DDA dott. Catello Maresca. La firma del protocollo non rappresenta però un punto d’arrivo, bensì l’avvio di un ulteriore percorso, della durata di quattro anni, che attraverso la nascita di un comitato scientifico ad hoc mirerà a realizzare azioni concrete all’interno delle scuole grazie proprio alla collaborazione che si è andata ad instaurare fra tutte le istituzioni presenti al tavolo. “Siamo arrivati a questo tavolo – ha dichiarato il sindaco Antonio Mirra – dopo un percorso iniziato sia con l’individuazione di un assessorato ad hoc che ho avuto l’onore e il piacere di affidare al dottor Bobbio sia con l’istituzione di una commissione consiliare specifica. Il percorso avviato un anno fa nasce dal principio basilare che vuole la cultura della legalità quale base fondamentale per la vita di una comunità e che allo stesso tempo occorre “seminarla” soprattutto tra i bambini e quindi all’interno delle scuole. Proprio per questa ragione è fondamentale la sinergia con le istituzioni scolastiche le cui dirigenze si sono dimostrate particolarmente attente e sensibili rispetto a questa tematica”. Apprezzamenti sono giunti da tutti i soggetti coinvolti è in particolare dalla dott.ssa Gabriella Maria Casella, presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha sottolineato: “Si tratta di un’iniziativa estremamente importante che adesso dobbiamo portare avanti con impegno costante attraverso la creazione di una commissione di lavoro che possa collaborare concretamente con le istituzioni scolastiche”. Soddisfazione è stata espressa anche da Oscar Bobbio, vicesindaco del Comune di Santa Maria Capua Vetere con delega alla Legalità: “Occorre una trasformazione culturale che possa gettare le proprie basi nelle attività di prevenzione promosse nelle istituzioni scolastiche. Oggi si parla tanto di legalità ma non è mai troppo; crediamo fortemente in questo protocollo di intesa ma soprattutto in questa rilevante coesione di forze”.





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