Il gruppo di ‘Campania libera’ di Santa Maria Capua Vetere, con in testa il segretario cittadino Maurizio Cecere, i consiglieri comunali e tutti i componenti del direttivo, organizza una raccolta firme contro l’individuazione, da parte del ministero, del Cpr nell’ex caserma Andolfato. Sabato 20 e domenica 21 maggio, i rappresentanti del movimento, diretto a livello provinciale dal consigliere regionale Luigi Bosco, scenderanno nelle principali piazze cittadine per dare vita ad una petizione popolare. A parlarci dell’iniziativa è il consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere Mariagabriella Santillo, la quale afferma: «Al di là di quelli che sono i valori dell’integrazione e dell’ospitalità, che contraddistinguono il nostro gruppo e l’intera amministrazione comunale, l’apertura di un Centro permanente degli immigrati, destinati ad essere rimpatriati, resta una ipotesi a di poco inverosimile, per svariati motivi. Innanzitutto, la caserma non rispetta alcun criterio per l’individuazione di Cpr, trovandosi in un centro abitato difficilmente raggiungibile, perché distante da stazioni, porti o aeroporti. Inoltre, ci sono delle chiare difficoltà di incapacità strutturali, i quali mettono a serio rischio l’ordine pubblico, ma soprattutto i diritti umani delle persone che abiteranno l’ex caserma per un periodo più o meno lungo. Non è da sottovalutare anche un eventuale problema sanitario. Le strutture pubbliche che si trovano nelle vicinanze della ‘Andolfato’ (il ‘Melorio’ di Santa Maria Capua Vetere e il ‘Palasciano’ di Capua), in seguito al notevole ridimensionamento che hanno subito negli anni, non saranno in grado di sopportare un numero elevato di accessi. Infine, occorre tenere in considerazione la vicinanza della caserma con il Mitreo, l’Arco di Adriano e l’Anfiteatro Campano, tre fiori all’occhiello della nostra città, che l’amministrazione sta curando particolarmente per il rilancio turistico di Santa Maria Capua Vetere. Per questa serie di motivi, il prossimo fine settimana, il nostro gruppo organizzerà una raccolta firme che successivamente saranno messe all’attenzione degli organi istituzionali competenti».





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