Facciamo chiarezza su tutta la vertenza che riguarda il sito di Carinaro e nessuno speculi sui problemi non ancora risolti e sul disagio dei Lavoratori Un accordo complesso, quello sottoscritto nel luglio 2015 a seguito dell’ampio mandato ricevuto dai Lavoratori. Un accordo costruito ed ottenuto grazie alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori, condiviso con tutti i livelli sindacali e con il Governo. Questa intesa ha scongiurato la chiusura di Carinaro (decisa dalla multinazionale), prevedendo diverse soluzioni tutte tendenti ad evitare licenziamenti unilaterali e a costruire nuovi percorsi lavorativi, per riqualificare un territorio già fortemente colpito dalla crisi degli ultimi anni. Tale percorso è sostenuto dal ricorso agli ammortizzatori sociali, in questa fase necessari, per accompagnare e realizzare gli impegni industriali presi dalla multinazionale americana. FIM-FIOM-UILM Caserta, in questi difficili mesi, hanno sempre garantito una attenzione massima che si è articolata nei diversi ed ulteriori “incontri di monitoraggio” in sede locale con la Direzione aziendale: 15 aprile 2016, 13 giugno 2016, 25 luglio 2016, 27 ottobre 2016, 28 novembre 2016 Dopo ogni incontro FIM-FIOM-UILM Caserta hanno coinvolto ed informato tutti i lavoratori, convocando le necessarie assemblee e condividendo, con gli stessi, i punti di avanzamento, i punti di difficoltà e stabilendo le ulteriori e necessarie iniziative per garantire tutti i livelli occupazionali. Ciò detto, FIM-FIOM-UILM Caserta pur riconoscendo l’importanza degli impegni riconfermati dalla Società in tutte le sedi sindacali/istituzionali ribadiscono che è necessario e non più rinviabile dare seguito concreto agli altri due pezzi dell’accordo che garantiscono una soluzione per tutti i Lavoratori: Trasferimenti verso lo stabilimento di Napoli e reindustrializzazione del sito di Teverola. E’ altrettanto indispensabile, a fronte dei ritardi e dei disagi accumulati, incominciare a costruire (già dall’incontro prossimo del 24/02) un concreto percorso di rotazione tra i Lavoratori (quelli già operativi nel sito di Carinaro e quelli ancora in CIGS a zero ore da luglio 2015). I Lavoratori di Carinaro hanno fino ad oggi garantito la massima responsabilità. FIM-FIOM-UILM Caserta, sottoscrivendo l’accordo quadro di luglio 2015, hanno sempre avuto ben presente che le scelte fatte per il territorio e per tutti i lavoratori coinvolti, devono necessariamente trovare contesti generali di affidabilità. Questa affidabilità deve, però, essere reciproca e si difende e si riconferma (la storia produttiva dei Lavoratori ex-Indesit consegna a noi tutti pagine di successo industriale durato per tanti decenni) anche e soprattutto dando risposte ai problemi sollevati dal sindacato. Infine, ai Lavoratori ribadiamo che ogni elemento di novità derivante dai prossimi incontri sarà discusso nelle successive e prossime assemblee, come sempre è avvenuto. FIM-FIOM-UILM di Caserta non permetteranno che la diffusione improvvisata e strumentale di notizie tendenti a dividere, possa indebolire i Lavoratori e vanificare i risultati raggiunti negli accordi che VANNO RISPETTATI.

Caserta, 16/02/2017

Fim – Fiom – Uilm Caserta





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