Un “Tour” a Sud per il Sud. Per far conoscere chi intraprende creando buoni prodotti. Best practice di economia circolare dunque, che nascono e si sviluppano in un territorio molto difficile. E il riciclo degli imballaggi in plastica, elemento base delle politiche ambientali, ricopre oggi un ruolo significativo di politica industriale volto a favorire nascita e crescita di nuove imprese, di nuovi processi di produzione e, infine, di nuove applicazioni. Concorrendo alla creazione di nuova occupazione. La prima case history è l’azienda SRI – ERREPLAST in Gricignano di Aversa . Il fondatore, Mario Diana, un imprenditore libero e, proprio per questo, ucciso dal clan dei Casalesi nel giugno dell’85. Inizialmente, con la sua azienda, trasportava per Montefibre, in giro per l’Italia bobine di filo e fiocco, oltre agli scarti di produzione del PET. I figli Antonio e Nicola, con tenacia e lungimiranza, costruiscono SRI ed ERREPLAST, un innovativo polo di selezione e riciclo degli imballaggi in plastica che oggi è una realtà di livello europeo che occupa una superficie di 80.000 metri quadrati e 150 operai. L’impianto di selezione (SRI), è in grado di trattare fino a 14 tonnellate/ora di imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata. L’impianto di riciclo (ERREPLAST), completamente realizzato con tecnologia italiana, tratta oltre 20.000 tonnellate annue di bottiglie in PET post consumo, trasformandole in materia prima seconda (scaglie RIPET) utilizzata sia per la realizzazione di nuovi imballaggi in PET che per la produzione di fibra-fiocco di poliestere con applicazioni nell’industria automobilistica, tessile e dell’arredamento. ERREPLAST inoltre si è dotata, unica Azienda in Italia, di un innovativo sistema automatico di rimozione delle etichette sleeves per ridurre gli impatti ambientali degli scarti. L’attività di riciclo degli imballaggi in plastica svolta presso SRI – ERREPLAST nel 2015, ha consentito di evitare emissioni per circa 103.500 tonnellate di CO2 equivalenti. Di Gennaro SpA, seconda case history d’eccellenza, compie 100 anni quest’anno. Il capostipite della famiglia, Salvatore Di Gennaro, avviò nel 1915 un’attività di recupero di metallo, stracci, vetro e carta nel centro storico di Napoli. L’attività è proseguita per quattro generazioni, evolvendosi in una moderna azienda di servizi alle imprese e Centro di selezione della plastica proveniente da raccolta differenziata. Il polo impiantistico si compone di due siti produttivi: Caivano e Secondigliano. Con oltre 40.000 metri quadrati di superficie occupata e 90 addetti. Un vero e proprio “centro – servizi” per la valorizzazione delle raccolte differenziate urbane. E infine Ambiente SpA e NappiSud, due Centri di selezione esempi di “buona impresa”. Ambiente SpA, del Gruppo Bruscino e con sede a San Vitaliano in provincia di Napoli, è stata recentemente premiata ad Ecomondo per il settore Green Economy. Importante l’investimento degli ultimi 4 anni: ben il 10% del fatturato complessivo è stato reinvestito nel miglioramento dei processi. Venti selettori ottici di ultima generazione andranno infatti ad automatizzare l’impianto meccanico esistente, migliorando ulteriormente gli standard qualitativi dell’attività di selezione degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata. E ancora. NappiSud a Battipaglia (SA). Nasce nel 1992 con 4 dipendenti. Ora sono 200. Centro intermodale, Nappisud svolge ad oggi attività di selezione, recupero e logistica per plastica, carta, legno, oli esausti e PFU. Sono previsti nuovi investimenti a breve. Sottolinea Giorgio Quagliuolo, Presidente Corepla: “C’è un numero che da solo fornisce l’evidenza del cambiamento in atto: Sud +14%. E’ lo straordinario dato Corepla per l’anno 2015 che indica l’incremento delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica nel Sud d’Italia. In Campania, nel volgere di pochi anni, si è passati dall’emergenza nella gestione dei rifiuti urbani ad una raccolta differenziata degli imballaggi in plastica pro capite solo di poco inferiore a quella della Lombardia. Crescono anche altre regioni del Sud tra cui Abruzzo e Sardegna. Ed è proprio l’incremento della raccolta che permette di valorizzare le best practice industriali in materia di selezione e riciclo come queste, sottraendo materiali riciclabili alle discariche per trasformarli in materie prime seconde di qualità che rendono la nostra industria competitiva e sostenibile nel mercato globale”. Prosegue Quagliuolo: “ Mi piace aggiungere qualche altro dato per l’attività Corepla 2015: sono 900.000 le tonnellate di imballaggi in plastica raccolti in modo differenziato e 540.000 le tonnellate riciclate. Sono stati recuperati anche quegli imballaggi che faticano a trovare sbocchi industriali verso il riciclo meccanico e il mercato: circa 324.000 tonnellate hanno infatti prodotto calore ed energia pulita in sostituzione di combustibili fossili. Questi numeri ci pongono anche tra i paesi migliori d’Europa, con un contributo di tutto rispetto ad un’economia circolare efficiente sia dal punto di vista ambientale che economico”.

 

 





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