AVELLINO - "Continua l'opera di distruzione della Fiat da parte di Sergio Marchionne. Dopo la chiusura degli stabilimenti di Avellino ed Imola, adesso è la volta di Termini Imerese". Per Oliviero Diliberto, segretario di Pdci-Federazione della Sinistra,

"L'ex governo Berlusconi e l'ex ministro Sacconi, che hanno tanto lodato e sostenuto Marchionne, fanno ancora in tempo a vergognarsi e chiedere scusa". "Le vendite della Fiat, sia a livello nazionale che internazionale, sono ormai - osserva Diliberto - in profondo rosso e il destino dei lavoratori, soprattutto di quelli che saranno messi in mobilità, diventerebbe drammatico se verranno abolite le pensioni di anzianità. Mi auguro - continua il leader del Pdci - che il governo tecnico di Monti ne tenga conto. E mi auguro che dia il segno, dopo anni di affari personali e leggi ad personam, di tenere agli interessi ed ai bisogni dei lavoratori e del Paese. Magari cominciando a chiedere conto a Marchionne della politica industriale fallimentare che sta conducendo in assoluta arroganza".





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