I suoni della tradizione mediterranea, le armonie classiche e l’energia dell’arte popolare: la 45esima edizione di ‘Settembre al Borgo’ parla tutte le lingue della musica. Una vera e propria sinfonia di emozioni, che verrà ‘servita’ nella giornata di domenica 3 settembre: gli appuntamenti si susseguiranno serrati fin dalla tarda mattinata, quando il Borgo sarà già colmo di turisti e di fedeli, questi ultimi richiamati dalla messa nella Cattedrale di Casertavecchia, gioiello del 1100. E proprio in piazza Vescovado risuoneranno le ‘corde della tradizione’ magistralmente pizzicate dai Taranterrae, gruppo popolare di Terra di Lavoro che dal 1996 propone una rilettura dei suoni della tradizione campana e mediterranea in genere. Tra gli stilemi che il gruppo presenta nelle sue esibizioni ci sono la Villanella, la Tammurriata, la Tarantella, la Fronna, la Moresca, la Pizzica. Gli artisti che compongono il gruppo, prevalentemente casertani, si sono formati nel laboratorio dell'Accademia "L'Isola" di Caserta, dove periodicamente vengono ospitati personaggi noti della tradizione popolare e testimoni viventi del grandissimo patrimonio canoro del bacino del Mediterraneo. “Questo garantisce un'esecuzione dei brani molto aderente alle forme di canto utilizzate nel mondo popolare e contadino – spiegano i cantori - Inevitabili contaminazioni e prestiti tra generi, stili, aree geografiche, caratterizzano una musica popolare non intesa archeologicamente, ma viva, qual è quella che presentiamo, con una fruibilità aperta a tutti, di respiro ampio e con un obiettivo nel cuore: salvare dall'oblio la musica popolare senza manometterne l'identità profonda”. E musica popolare è pure quella de I Bottari della Cantica Popolare, che sempre in piazza Vescovado arriveranno alle 17, per una vera e propria ‘battle” con il violino di Alessandro Quarta. “Messi alle corde in un pomeriggio d’estate”, questa la sintesi dell’esibizione messa in piedi per “Settembre al Borgo”: un duello a colpi di note. I Bottari della Cantica Popolare, nati nel 2004 a Macerata Campania (Caserta) con lo scopo di mantenere viva la tradizione locale della musica popolare, propongono da sempre canzoni del ‘600 napoletano alternate a rivisitazioni di brani del repertorio classico campano, pugliese e calabrese: sia musiche, che testi inediti dai ritmi travolgenti e dai significati profondi, capaci di trasmettere la forza delle radici contadine della vita nei suoi significati più forti. “L’amore, la guerra, la storia, il rapporto con la terra, con le sue paure da esorcizzare – racconta Massimo Viggiano, produttore del gruppo - sono ritmati a colpi di botti, tini e falci, attrezzi agricoli che diventano vere e proprie percussioni, particolarità che ci caratterizza e distingue dai classici gruppi popolari. Da Masaniello ai briganti, dal dopoguerra al contemporaneo, riproponiamo la storia e le storie della nostra terra”. Ai loro “colpi musicali” – mediati dalle corde di una chitarra acustica, che farà da spartiacque e non solo - risponderà il “Guadagnini" del 1761 con cui abitualmente suona Alessandro Quarta, violinista di prestigio ed eccellenza italiana nel modo. Salentino, classe 1976, dopo gli studi con Salvatore Accardo, Abraham Stern, Zinaida Gilels e Pavel Vernikov, dai quali ha ereditato la passione per la più grande tradizione violinistica classica, Quarta matura alla luce delle sue molte incursioni nel blues, nel soul e nel pop, fino a diventare il musicista non convenzionale che conosciamo oggi. Le sue collaborazioni comprendono alcuni dei più grandi artisti mondiali: Carlos Santana, Laura Pausini, Lucio Dalla, Mark Knopfler, Boy George, Francesco De Gregori, Goran Bregovic, Shakira, Robbie Williams, Lionel Richie, Celine Dion, Gianni Morandi, Liza Minnelli, Joe Cocker, Tiziano Ferro, Lenny Kravitz, Gotan Project. Ma il progetto che lo sta rendendo famoso nel mondo è quello arrangiato e interpretato da Alessandro su “Astor Piazzolla”, un progetto amatissimo specie dal pubblico Internazionale. “One More Time” è il titolo del suo primo album e “Charlot” del secondo. Espressione dell'unicità della sua personalità e del suo multiforme talento, il suo debutto discografico è caratterizzato dalla fusione di stili musicali - blues, jazz, bossa nova, funky e rivela l'inesauribile curiosità di Quarta, la sua voglia di esplorare nuove sonorità. Molto più intimo ‘Charlot’, tutte colonne sonore, un viaggio nella profondità degli stati d’animo, delle emozioni descrittive, intime, sensuali. Al momento, Alessandro Quarta è impegnato nella stesura della partitura di un musical che sarà prodotto e distribuito su scala internazionale. “Il debutto è previsto nel 2018 all’Arena di Verona – anticipa il musicista – E in autunno partirà un progetto inedito con Ornella Vanoni. Abbiamo già suonato insieme al prestigioso ‘Festival Sconfinando’ di Sarzana lo scorso giugno, a breve scoprirete cosa abbiamo in cantiere”. Ma prima c’è l’appuntamento di “Settembre al Borgo” dove Quarta ritrova I Bottari della Cantica Popolare qualche anno dopo l’emozionante avvio del Concertone del Primo Maggio a Piazza San Giovanni. “Quella fu la volta di Bella Ciao” – ricorda Quarta – “Un’emozione indimenticabile. Magari stavolta, chissà…”





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