''Speravamo di riuscire a riaverti qui per il tuo compleanno. Purtroppo gli eventi non lo hanno permesso. Stringi i denti Enzo, il nostro pensiero fisso oramai sei tu! Sappiamo che la fatica e' tanta, ma speriamo che il traguardo sia ormai vicino''. E' questo l'augurio che la famiglia Guardascione rivolge a Crescenzo, il terzo ufficiale di coperta della petroliera Savina Caylin sequestrata l'8 febbraio scorso dai pirati al largo delle coste somale, e che oggi festeggia 40 anni.

''Un compleanno, questo - aggiunge il coordinamento di cittadini 'Liberi Subito' formatosi a Procida negli ultimi giorni - che di certo rimarra' per sempre impresso nella mente del marittimo procidano. Lontano dai suoi affetti, e senza la benche' minima certezza di riabbracciarli, cosi' Crescenzo festeggia i suoi 40 anni, con un pugno di riso nel deserto somalo, li' dove era stato allontanato dai sequestratori insieme ad altri due marittimi''. A Procida il timore e l'ansia crescono di giorno in giorno, in particolare per le notizie ricevute in una delle ultime telefonate risalenti a maggio del comandante della nave sequestrata, Giuseppe Lubrano Lavadera: ''Tre di noi, il primo ufficiale Eugenio Bon, il terzo ufficiale Crescenzo Guardascione e l'allievo di coperta Gianmaria Cesaro, sono stati trasferiti a terra, nel deserto, in mezzo agli scorpioni''. Previsto, per domani, un corteo-fiaccolata che alle 20,30 partira' da piazza Marina Grande e percorrera' tutte le strade dell'isola fino a raggiungere Marina Chiaiolella. Durante il corteo, insieme alle fiamme delle fiaccole brilleranno, su ogni finestra procidana, quelle di migliaia di altri luci, e tutta l'isola sara' tappezzata da cartelli e striscioni con la scritta ''Liberi Subito''. Al termine del corteo-fiaccolata ci sara' un concerto di solidarieta' curato da tutti i gruppi musicali procidani, che avra' come temi la liberta' ed il mare. Prenderanno parte al corteo i familiari degli ostaggi campani della petroliera Savina Caylyn, le famiglie Lubrano Lavadera, Guardascione, Verrecchia e Cesaro.

 





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