Una faccenda iniziata lo scorso mese di novembre e che da allora è andata peggiorando sempre di più, è quella dei lavoratori dello stabilimento Unilever di Pascarola-Caivano. Tutto è iniziato con la richiesta di mobilità da parte dell’azienda per 53 esuberi dei 707 lavoratori totali occupati nel sito del Napoletano. Dopo una serie di incontri interni terminati sempre con un nulla di fatto, la palla è passata alla Regione Campania. Per i 44 esuberi addetti al settore produttivo la questione sembra essere indirizzata verso una soluzione: la mobilità ci sarà solo per 20 persone e saranno scelte tra quelle prossime alla pensione. E nel caso non si raggiungesse questa quota, i restanti saranno individuati applicando le normative di legge, secondo i criteri di salvaguardia. La complicazione più grave, però, riguarda gli addetti alla portineria: 9 dipendenti appartenenti a categoria protetta poiché persone con delle disabilità. Per il servizio l’Unilever ha proposto l’esternalizzazione, affidandolo ad una ditta terza tramite appalto. In pratica i lavoratori dovrebbero essere licenziati, perdendo così le tutele del vecchio contratto di lavoro (ex ‘articolo 18’) ed assunti con contratto a tutele crescenti (‘Jobs Act’) dalla ditta che si aggiudicherà l’appalto. Una proposta che non convince per niente gli interessati perché, anche se rassicurati dall’Unilever sulla continuità del lavoro, non garantisce l’occupazione in quanto dopo la scadenza dell’appalto e senza le tutele del vecchio contratto potrebbe farli ritrovare disoccupati da un giorno all’altro e senza alcuna possibilità di rivalsa. I lavoratori denunciano anche un comportamento scorretto in fase di trattazione poiché sostengono che l’azienda abbia posto una condizione imprescindibile sull’obbligatorietà di esternalizzare il servizio di portineria e in caso contrario si sarebbe tornati al piano iniziale da 53 esuberi. Uno stato quello attuale causa di delusioni e malumori ma la faccenda è tutt’altro che conclusa e per la quale i lavoratori promettono battaglia.

Luigi Viglione

 





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