Altra storia di ordinaria follia nella movida di Napoli. L’ultimo episodio è accaduto a Chiaia. Un ragazzo è stato ferito alla testa con un sasso lanciato da un gruppo di balordi. Il tutto per aver difeso da pesanti avance un’amica. Venerdì notte, siamo nell’area compresa tra via Bisignano, vicoletto Belledonne e via Alabardieri. È il terminale preferito da centinaia di giovani e meno giovani e di tante comitive di ragazzi, anche minorenni: e tra il venerdì e la domenica il picco di presenze si registra proprio allo scoccare della mezzanotte. In questa zona - già teatro di risse e di gravi episodi di violenza - si consuma l’ennesimo raid. Ricostruiamo i fatti così come emergono dai primi rilievi dei carabinieri della compagnia «Napoli Centro», che adesso indagano cercando di dare un nome e un volto agli aggressori. Da un lato c’è una coppia di amici, un ragazzo e una ragazza di 22 anni di Pozzuoli, entrambi incensurati; dall’altro un gruppaccio di bulli, anche loro molto giovani. Da questa comitiva parte un pesante apprezzamento rivolto alla donna: istintiva e immediata la reazione dell’amico, che cerca di riportare i balordi alla ragione. Ma la cosa non finisce lì, anzi: parte una replica di avance volgari, e a quel punto il 22enne reagisce con fermezza, ma pur sempre e solo verbalmente. Apriti cielo: dal gruppo dei teppisti parte improvvisamente un sanpietrino: il cubetto di porfido centra il ragazzo alla testa, la vittima crolla a terra tramortita. Il branco - secondo la collaudata tecnica di vigliaccheria - fugge via lasciando sull’asfalto il ferito e la ragazza che urla terrorizzata. A soccorrere il 22enne ci pensano alcuni passanti. Il giovane viene trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare, dove gli vengono prestate le prime cure. Qualche ora più tardi si renderà necessario il suo trasferimento presso il San Giovanni Bosco. Inizialmente in prognosi riservata, le sue condizioni fortunatamente migliorano con il passare delle ore, anche se resta ricoverato in attesa di ulteriori accertamenti per il forte trauma cranico subìto. Immediatamente sono scattate le indagini dei carabinieri. Ascoltati alcuni testimoni, oltre naturalmente alla vittima e alla sua amica. Ma l’identificazione dei violenti potrebbe essere agevolata dall’esame dei fotogrammi dei filmati registrati da alcune telecamere di videosorveglianza presenti nella zona teatro dell’aggressione.

 

 





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