Pronto soccorso a soqquadro ad Acerra, nel Napoletano, dove i parenti di una donna arrivata già morta, hanno rovesciato carrelli di medicinali e barelle, per la rabbia del decesso della propria congiunta fino ad arrivare a minacciare di dar fuoco alla struttura se non si fosse proceduto a restituire la salma della defunta in tempi rapidi. Secondo quanto si è appreso, oggi alcune persone hanno portato al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, una donna di 54 anni già morta, forse per un malore avuto nel sonno, nel vano tentativo di salvarle la vita. I sanitari hanno provato a rianimarla ma non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. A quel punto i figli della donna ed alcuni parenti arrivati nel nosocomio hanno rovesciato carrelli di medicinali ed alcune barrelle provocando il timore nei medici che la rabbia fosse poi rivolta verso di loro come accaduto diverse volte nel nosocomio acerrano. Il personale presente si è quindi chiuso in una stanza ed ha allertato i carabinieri che hanno cercato di riportare la calma. La situazione è degenerata nuovamente durante l'attesa dell'espletamento della procedura per la restituzione della salma quando uno dei parenti ha minacciato di dar fuoco alla struttura se il corpo della donna non fosse stato restituito ai figli in tempi rapidi. I militari hanno quindi riportato la calma ed atteso insieme con i parenti che la salma fosse restituita ai figli.





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