Il Convitto Nazionale 'Giordano Bruno' di Maddaloni è finito nella bufera a causa di un insegnante in servizio presso la struttura raggiunto da un'ordinanza di divieto di dimora nel comune di Maddaloni per maltrattamenti aggravati ai danni dei suoi studenti. All'uomo, S. M. P., 60 anni, originario di Napoli, il provvedimento è stato notificato dai carabinieri di Maddaloni, guidati dal capitano Stefano Scollato. Le indagini hanno avuto inizio nel mese di maggio in seguito alla denuncia di alcuni alunni e, grazie alle intercettazioni ambientali all'interno delle classi ed al contributo dei minori, è stato possibile accertare la sussistenza di un vero e proprio clima di violenza e sopraffazione creato dal docente, il quale ricorreva all'uso sistematico della forza ai danni delle vittime, mediante schiaffi, pugni, sculacciate, spintonando gli alunni contro i banchi e percuotendoli con oggetti contundenti. Tale comportamento aveva già portato diversi minori a cambiare sezione per evitare l'insegnante, mentre altri avevano addirittura rinunciato alla frequenza pomeridiana, essendo questa di competenza dell'insegnante. All'uomo è stato ora notificato il divieto di dimora dal Comune di Maddaloni (dove risiede), misura cautelare impeditiva della reiterazione di analoghi futuri comportamenti e restituendo così la necessaria serenità agli alunni ed all'intero complesso scolastico.

 





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