Nelle ultime ore la macchina del fango si è attivata in maniera operosa e dinamica sulla maggioranza aversana. Sta rimbalzando da un giornale all’altro e sui social la notizia di indagini della Procura su presunti accordi di voto di scambio avvenuti durante l’ultima campagna elettorale ad Aversa. Girano allusioni a coinvolgimenti di un consigliere di maggioranza, di promesse di posti di lavoro in cambio di un tot di voti e che sarebbero implicati anche altri politici non aversani. Al netto di tutto ciò e delle indagini che sarebbero in atto è doveroso ricordare che proprio durante l’ultima campagna elettorale in realtà l’attuale sindaco Golia aveva denunciato in prima persona una cosa del genere in merito ad una segnalazione che gli era stata fatta. In quel caso Golia aveva dichiarato che una persona (che non conosceva direttamente) gli aveva raccontato di essere stato avvicinato da alcuni soggetti che gli avevano offerto 50 euro in cambio di un voto ad un candidato. L’attuale primo cittadino fece denuncia contro ignoti. La notizia poi emerse di nuovo all’indomani delle elezioni per delle dichiarazioni di Matteo Salvini: alla Camera durante un’interrogazione parlamentare citò la città di Aversa per dire che c’erano delle verifiche in corso. La Procura di Napoli Nord quindi starebbe indagando per vagliare se ci siano elementi e prove di riscontro di voti non regolari. Ma al momento non ci sono avvisi di garanzia. Dalla Procura c’è il massimo riserbo sull’eventuale attività investigativa.

Valentina Piermalese

 





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