L’ospedale Moscati di Aversa è stato travolto da un vero e proprio terremoto. E negli ultimi giorni le scosse telluriche si susseguono quasi senza soluzione di continuità. L’ultimo sommovimento ha determinato la sostituzione della direttrice sanitaria Angela Maffeo con il medico Bruno Tornincasa avvenuta ieri 16 luglio con un provvedimento “con effetto immediato” firmato dal Direttore generale Mario De Biasio. Questo è solo l’ultimo di una serie episodi che hanno coinvolto la struttura sanitaria nelle ultime settimane. “La bufera e altro” titolo di una delle raccolte poetiche più belle e significative di Eugenio Montale potrebbe sinteticamente rappresentare la vicenda incresciosa che non giunge ancora ad un epilogo. Tutto inizia ufficialmente qualche settimana fa. Il temporale estivo che si era abbattuto sul reparto di Ginecologia e Ostetricia del Moscati si è trasformato in una vera e propria burrasca senza precedenti. Il personale del reparto in questione di cui è primario Francesco Forleo, attuale consigliere di maggioranza al comune di Aversa, indirizza ai vertici dell’azienda ospedaliera alcune lettere di reclamo. I firmatari delle missive lamentavano “alcuni modi denigratori verso i colleghi avuti anche davanti alle pazienti”. Il primario veniva accusato inoltre dai suoi sottoposti di aver creato “un clima lavorativo ostile e di non ascoltare le loro richieste”.

Forleo si era difeso dalle denunce degli operatori sanitari dichiarando “di aver migliorato i livelli assistenziali del reparto e di aver solo imposto delle regole che alcuni non avevano digerito”. Ma lo scontro nei giorni seguenti si è talmente inasprito che il primario aveva aggiunto che si sarebbe difeso anche nelle opportune sedi legali. Proprio perché non c’è mai limite al peggio la situazione precipita la settimana scorsa. Sono infatti del 13 luglio due provvedimenti della direttrice sanitaria Angela Maffeo che decide di passare al pugno duro. I destinatari di uno dei due provvedimenti erano tre medici, tra cui lo stesso Forleo, “per gravi scorrettezze e soprattutto per la grave responsabilità e possibilità di errori nei confronti delle pazienti”. Addirittura la dirigente aveva denunciato nel documento “pressioni e minacce a cui è sottoposta la scrivente nell’esercizio delle proprie funzioni, dal responsabile f.f. della UOC Ostetricia e Ginecologia telefonicamente nell’attuale periodo con un numero sempre diverso di telefono”. La segnalazione della Maffeo è stata consequenziale ad una presunta lite da Far West avvenuta pubblicamente in reparto ed era rivolta all’Ufficio Provvedimenti Disciplinari dell'Asl Caserta.

A questo punto però insorgono i sindacati, in particolare la Fials, che richiedono al direttore generale Mario De Biasio la rimozione della Maffeo “per la mancanza di titoli necessari a ricoprire il ruolo” (contestazione che era già stata fatta in passato) e l’annullamento delle misure nei confronti dei medici sospesi “per l'assenza dei presupposti di fatto e di diritto legittimanti i provvedimenti". Detto-fatto. Il Direttore generale De Biasio decide di sostituirla con Bruno Tornincasa. Il nuovo Direttore sanitario Tornincasa arriva dal distretto sanitario di Gricignano e aveva partecipato all'avviso pubblico bandito diversi mesi fa dall'Asl Caserta. Un bel traguardo professionale quindi per il medico che eredita oltre al ruolo dirigenziale anche un pacchetto completo di lotte intestine, esposti di numerosi pazienti e a quanto pare qualche reparto mal funzionante.

Valentina Piermalese





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