I primi genitori arrivati davanti all’asilo nido alla seconda traversa di via Janfolla a Piscinola hanno visto la scuola interamente avvolta da uno striscione con un messaggio di camorra. Subito è scattato l’allarme al 113, la polizia di Stato s’è presentata sul luogo, ha scattato qualche foto poi ha rimosso lo striscione. Era ancora buon mattino quando il messaggio di camorra era stato cancellato. La paura, invece, non se n’è andata e sarà difficile cancellarla, soprattutto all’indomani del tragico omicidio di camorra avvenuto a San Giovanni proprio dinanzi a una scuola, in mezzo ai bambini. Sullo striscione un messaggio preciso, in rima sgangherata come usano talvolta negli stadi: «La vostra libertà puzza di infamità. Via da questa città. Ztl Lo Russo». Per i meno avvezzi alle cose di malavita la traduzione è un segnale ai pentiti del clan. Chi è addentro alle cose di camorra ricorda che fra dieci giorni ci sarà il processo d’appello per l’omicidio di Genny Cesarano, vittima innocente di camorra durante un blitz dei Lo Russo alla Sanità per colpire i rivali, gli Esposito-Genidoni. Mancano ancora due nomi dei partecipanti all’agguato, un killer pentito potrebbe svelarne i nomi, forse lo stesso boss pentito potrebbe fare nuove rivelazioni. Ecco perché c’è un mondo di camorra in subbuglio che lancia segnali precisi e lo fa avvolgendo un asilo nido. Un segnale, invece, appare meno nitido: la svastica disegnata a chiusura delle parole contro i pentiti. Un simbolo politico in un messaggio di camorra non s’era mai visto fino ad ora.

 





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