In un “simpatico” post di Salvatore Compagnone contro il sottoscritto il funzionario comunale mi accusava di essere “ossessionato” da lui. Egolatria? Non conta. Però non la escluderei. E sì, perché Campania Notizie si è occupata dell’avvocato “abusivo” (la legge vieta a un dipendente del Comune di esercitare la professione) solo ed esclusivamente per denunciare le illegittimità e le violazioni normative di cui si è reso protagonista. Altro che ossessione. È lui che ha fatto e continua a provocare un sacco di danni all’Ente locale e ai cittadini di Sant’Arpino. Noi facciamo solo il nostro mestiere. Riportiamo informazioni di rilevanza pubblica. Oggi ne pubblichiamo un’altra. Mica è colpa nostra se c’è di mezzo di nuovo Compagnone? Noi siamo di parte quindi ci rimettiamo al giudizio dei nostri lettori: se un giornalista denuncia atti illegittimi compiuti da un dipendente comunale è ossessionato da lui o fa il suo dovere di giornalista? Datevi una risposta.

Ricostruiamo il fatto (leggi il provvedimento in calce all'articolo). Il 26 aprile del 2018 con determina n. 64 Salvatore Compagnone, in qualità di responsabile Affari Interni, dispone la liquidazione pari a 600 euro per l’avvocato Salvatore Capasso per competenze professionali. Capasso, Capasso, Capasso… Ah ecco, ora ci viene in mente. È il fidanzato del consigliere comunale Maria Rosaria Coppola “La Manesca”. Prudenzialmente abbiamo già indossato il caschetto protettivo. A sua volta la novella esponente della minoranza è la nipote di Compagnone. Ci viene in mente la frase di un magnifico film di Mathieu Kassovitz: “È la storia di una società che precipita e che mentre sta precipitando si ripete per farsi coraggio fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, ma il problema non è la caduta ma l'atterraggio”.

Fino all’adozione della determina tutto bene. Ma ora vediamo dove atterra Compagnone. Prima del varo in assise del piano di riequilibrio lo stesso responsabile degli Affari Interni aveva inviato al segretario comunale una dettagliata relazione (quando si tratta di soldi è molto oculato) in cui elencava tutti i nomi degli avvocati creditori nei confronti del Comune. Nel documento venivano indicati in ordine cronologico i legali che dovevano essere pagati per le prestazioni svolte. Per legge le determine di liquidazione devono rispettare appunto l'ordine cronologico. E qui c’è l’inghippo direbbe il Bardo. O l’atterraggio se ci atteniamo al film del regista francese. In base alla cronologia delle fatture presentate dai legali, l’avvocato Salvatore Capasso, fidanzato del consigliere Coppola, era il 32esimo. Con un balzo da Tigre della Malesia ha scavalcato una trentina di colleghi. Ad onor di cronaca (noi siamo onesti) Capasso a un certo punto rinuncia all’incarico professionale che ammontava a 1.100 euro. Resta però ed è incontestabile (non vi arrampicate sugli specchi) la grave illegittimità commessa dal funzionario comunale che senza rispettare l’ordine di presentazione delle richieste di pagamento dà il via libera alla liquidazione di 600 euro a Capasso. Essendo Compagnone lo zio del consigliere Coppola è proprio il caso di dire che siamo di fronte ad un irrefutabile quanto deplorevole atto di nepotismo. Che figura di m…

Mario De Michele

CLICCA QUI PER LEGGERE LA DETERMINA





Leggi anche:


Cerca in google

 

Questo sito fa uso di cookie. Utilizziamo i cookie per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza di navigazione To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information