Un pastore di Montoro, accusato di aver ucciso a coltellate la sorella nel 1997 ed aver tentato di ammazzare uno dei due fratelli, è sparito dalla struttura presso la quale era ospitato. Alfonso D’Aponte, questo il nome dell’uomo, non ha più fatto ritorno nella casa lavoro a cui era associato, facendo perdere le sue tracce. La vicenda che lo vide protagonista nel 1997 suscitò molto clamore, D'Aponte uccise a coltellate la sorella Anna appena diciottenne, per poi seppellirla. Secondo gli inquirenti, alla base del suo gesto c'era la volontà di prendersi tutta l'eredità che avrebbe dovuto dividere. Condannato a 18 anni, D'Aponte, anni dopo, balzò di nuovo agli onori delle cronache. Usufruendo di un permesso premio concessogli dal magistrato di sorveglianza di Sulmona, dove stava scontando la sua pena, ebbe un duro alterco con i suoi due fratelli. La rissa degenerò con D'Aponte che tentò di uccidere il fratello Lucio. Fu solo l'intervento del terzo fratello, Antonio, ad evitare il peggio. All'uomo venne inflitta una condanna aggiuntiva per lesioni aggravate. D'Aponte, da qualche giorno ha fatto perdere le sue tracce, con le forze dell'ordine che sono impegnate nella sua ricerca.

 

 





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