Provenienti dalla provincia di Napoli, credevano di poter mettere a segno nella tranquilla provincia irpina la famigerata “truffa dello specchietto” e garantirsi così in modo impunito illeciti profitti, ma non avevano fatto i conti con la macchina investigativa composta dagli uomini e donne che il Comando Provinciale Carabinieri di Avellino quotidianamente dispiega sul territorio nel perseguimento di quell’obiettivo primario rappresentato dalla sicurezza e rispetto della legalità. A finire questa volta nella rete dell’Arma una coppia, lui 65enne e lei 72enne, che sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria poiché ritenuti responsabili di tentata truffa ai danni di un uomo di Montoro. Quest’ultimo, alla guida della propria autovettura, nell’effettuare un sorpasso, aveva udito un rumore e nel contempo notava che il conducente dell’auto sorpassata, visibilmente agitato, gli faceva segno di fermarsi. Sceso dall’auto, veniva accusato dalla coppia che nel corso del sorpasso aveva urtato con lo specchietto retrovisore la loro autovettura: 50 euro la somma da loro richiesta a titolo di risarcimento. Quindi, intuendo che si trattasse di un tentativo di truffa messa in atto nei suoi riguardi, si allontanava con una scusa e furtivamente contattava la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Baiano. Qualche minuto e giungeva sul posto una pattuglia della Stazione di Montoro Superiore che immediatamente bloccava l’auto con la coppia di anziani che, alla vista della Gazzella, avevano tentato di darsi alla fuga. Identificati e condotti in Caserma, alla luce delle evidenze emerse scattava a carico dei due soggetti, entrambi gravati da precedenti di polizia, la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo. Inoltre, attesa l’illiceità della condotta posta in essere che rendeva ingiustificata la loro presenza in quel Comune, gli stessi venivano proposti per l’emissione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio. Quella dello “specchietto” è un tipo di truffa molto noto: un famoso raggiro per ottenere soldi facili dagli automobilisti e che non smette di mietere vittime: la dinamica delle truffe è molto simile e la richiesta di immediato risarcimento in denaro per il “danno” al fine di mettere a tacere la controversia sia aggira solitamente tra i 50 ed i 150 euro, una somma che la maggior parte degli automobilisti trova in tasca. Tutto inizia con un colpo secco all’auto della vittima prescelta, spesso appena percettibile, seguono suoni di clacson o luci abbaglianti. Per semplice cortesia e non comprendendo cosa accade, ci si fermerà per ascoltare di cosa il conducente dell’altro veicolo vuole avvisarci con tanta urgenza. Nella truffa il sedicente danneggiato accuserà di aver subito un danno alla sua auto e cercherà di dare maggiore credibilità al raggiro mostrando lo stato (naturalmente il danno all’auto è stato appositamente fatto in precedenza). I truffatori contano sulla convenienza per l’automobilista di chiudere la questione istantaneamente o di compilare, in alternativa, il modello di contestazione amichevole attendendo la risposta dell’assicurazione. Qualora si abbia sentore di truffa è opportuno avvisare subito le Forze dell’Ordine: l’intervento, oltre a sventare la truffa, consentirà di mettere a verbale eventuali danni arrecati all’auto.





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