Prosegue l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Montella finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio. I normali servizi di controllo del territorio sono stati ulteriormente intensificati, pianificandoli in base a fasce orarie e luoghi “sensibili” preventivamente individuati, al fine di contrastare il fenomeno dei furti di legname consumati nelle zone protette del Parco dei Monti Picentini che, in alcuni casi, hanno provocato un vero e proprio scempio dei boschi dell’Alta Irpinia. Già nei mesi scorsi i Carabinieri delle Stazioni di Calabritto, Senerchia e Bagnoli Irpino, avevano sorpreso e denunciato, in diverse circostanze, 9 persone che avevano appena abbattuto alcuni di faggi. Proseguendo con gli stessi servizi, i Carabinieri della Stazione di Calabritto, in area montana ed impervia, hanno sorpreso altre due persone che avevano appena abbattuto delle piante di faggio e querce e, tagliate a pezzi, avevano caricato la legna su di un autocarro adibito al trasporto di animali, coprendola con dei teloni. Gli improvvisati boscaioli, due fratelli di circa 45 anni originari di Calabritto, avevano pensato di poter ovviare all’acquisto della legna deturpando i bei boschi dell’Alta Valle del Sele, all’interno di area protetta. Il legname recuperato è stato posto sotto sequestro ed i due fratelli, ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato e danneggiamento boschivo, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo. L’autocarro è stato sottoposto a fermo amministrativo.





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