"Ammetto di avere sbagliato. Sono un servitore dello Stato e un uomo: chiedo pubblicamente scusa a Luca Abete. Sono pronto ad accettare una punizione per il mio comportamento". Così sul quotidiano 'Il Mattino' Elio Iannuzzi, vicequestore aggiunto, 45 anni,capo delle Volanti della questura di Avellino porge le sue scuse all'inviato di 'Striscia la notizia' il tg satirico di Canale5, Luca Abete, per i modi bruschi con cui lo ha fermato mentre cercava di consegnare una 'pigna' al ministro dell'istruzione Stefania Giannini. E soprattutto per quella frase 'sei un mongoloide' assolutamente fuori luogo che ha fatto infuriare anche il capo del Dipartimento di pubblica sicurezza Franco Gabrielli. "La tensione in quel momento mi ha sopraffatto - spiega Iannuzzi-. La razionalità e l'equilibrio, indispensabili strumenti di un funzionario di Polizia, hanno lasciato il passo all'impulsività. Il giornalista aveva già avvicinato e intervistato il ministro, le fasi in cui c'è stato il mio errore sono quelle più convulse e delicate quando la personalità stava ripartendo. In più, nel suo ultimo tentativo di raggiungere il ministro, Luca Abete ha colpito e travolto una mia collega che peraltro aveva proprio le mani in alto". "Da poliziotto e da uomo, chiedo scusa, sono pronto ad accettare una punizione per il mio comportamento e mi auguro solo di avere un'occasione per riscattarmi" conclude il vicequestore aggiunto.





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