Salgono a 33 gli indagati nell'inchiesta coordinata dalla Procura di Avellino sui "furbetti" della locale Asl che timbravano il cartellino per sé e per altri colleghi assenti per poi allontanarsi dal posto di lavoro. Dopo i primi 21 indagati, all'esito della chiusura delle indagini, notificata agli interessati dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino, che ha condotto l' inchiesta di "Badge malati", compaiono infatti i nomi di altri 12 dipendenti, tra cui un dirigente della Asl, accusati anch'essi di truffa aggravata in danno di ente pubblico in concorso e falsa attestazione di servizio. Dallo scorso mese di marzo, quando esplose l'inchiesta, 21 dipendenti furono sospesi dal servizio dall'interdittiva del Gip del Tribunale di Avellino, confermata successivamente dal Tribunale del Riesame a cui ricorsero gli indagati. Nei giorni scorsi, il commissario straordinario della Asl di Avellino, a conclusione dell'audit interno, ha disposto il licenziamento senza preavviso di 9 dipendenti finiti nell'inchiesta giudiziaria.





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