Inizia a dare i suoi frutti l’iniziativa del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino “DIFENDITI DALLE TRUFFE”, in atto da qualche giorno, e che sta coinvolgendo vari enti nonché le 14 sezioni dei Carabinieri in Congedo per diffondere in tutta la provincia, anche con il metodo “porta a porta”, i consigli ed gli accorgimenti da adottare in caso di presunte truffe. La citata iniziativa, infatti, oltre ad ottenere il consenso da parte delle fasce di popolazione a rischio, ha già portato ad un primo importante risultato, raggiunto anche e soprattutto grazie alle segnalazioni dei cittadini che stanno fornendo un prezioso contributo per smascherare tali abietti furfanti o comunque per segnalare le situazioni meritevoli di un controllo da parte dell’Arma. Proprio grazie alle indicazioni contenute nei vademecum distribuiti alcune persone hanno immediatamente intuito di essere potenziali vittime di una truffa in atto nel loro confronti ed hanno allertato i Carabinieri della Stazione di Flumeri che, intercettato un 48enne residente in un comune irpino e gravato da pregiudizi penali, lo hanno individuato quale autore di tentativi di truffa nella zona. L’uomo, che all’atto del fermo si trovava a bordo della propria autovettura, indossava infatti una casacca delle Poste Italiane – con cui non aveva alcun rapporto di lavoro – e che utilizzava come stratagemma per introdursi all’interno delle abitazioni e per ispirare fiducia nelle vittime. Inoltre nella sua disponibilità veniva rinvenuto altro vestiario delle Poste Italiane, nonché carte bancomat e postepay di sue pregresse vittime ed un taccuino contenente un lungo elenco di future potenziali vittime. L’attività investigativa ulteriormente estesa permetteva alle Stazioni Carabinieri di Savignano Irpino e di Castel Baronia di individuare nel 48enne l’autore di due tentate truffe commesse con lo stesso modus operandi nei comuni di Savignano Irpino e San Sossio Baronia: anche in quella circostanza l’uomo, indossando vestiario delle Poste, mediante raggiri si faceva consegnare dalle anziane vittime, sole in casa, il bancomat o il libretto postale volatilizzandosi appena i malcapitati si distraevano. La collaborazione delle persone offese è stata fondamentale per l’identificazione del responsabile e l’attività d’informazione dell’Arma ha consentito di evitare che il soggetto portasse a compimento ulteriori truffe. Per quanto accertato, l’uomo è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere di truffa aggravata, furto, appropriazione indebita e sostituzione di persona.





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