Dopo la strage dell'altroieri nella base della Marina Militare Usa 'Navy Yard' alle porte di di Washington, dove l'ex riservista Aaron Alexis ha ucciso dodici persone, Barack Obama e' tornato a sollecitare il Congresso ad approvare norme piu' rigorose in materia di armi da fuoco, onde evitare che si trasformino in un periodico "rituale" stragi del genere.

"Mi preoccupa il fatto che eventi simili diventino un rituale da dover subire ogni tre o quattro mesi, con il ripetersi di queste orrende sparatorie di massa", ha osservato il presidente americano in un'intervista all'emittente in lingua spagnola 'TeleMundo'. "Chiunque esprime al riguardo un comprensibile orrore. Tutti noi abbracciamo le famiglie delle vittime, eppure non abbiamo la volonta' di intraprendere poche iniziative fondamentali", ha incalzato Obama, insistendo nel sottolineare come "la stragrande maggioranza" dei connazionali concordino con lui sulla necessita' di ridisciplinare la materia attraverso riforme ispirate al mero buon senso. Gli ha tuttavia indirettamente replicato il capogruppo democratico e leader della maggioranza al Senato federale, Harry Reid, il quale ha affermato di voler rilanciare al piu' presto il dibattito in Parlamento sulle armi. "Prima pero' occorrono i voti", ha ammesso, "e non li abbiamo. Speriamo di ottenerli ma", ha ripetuto, "ora come ora i voti non ci sono".

 





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