L' ex-leader politico cinese Bo Xilai ha ammesso oggi di aver ''trascurato'' il fatto che cinque milioni di yuan (circa 600mila euro) di soldi pubblici erano stati versati illegalmente nel 2002 sul conto in banca di sua moglie, Gu Kailai. Bo, 64 anni, e' sotto processo da giovedi' scorso a Jinan, nella Cina centrale, per appropriazione indebita, corruzione e abuso di potere.

Bo ha ammesso che nel 2002 un dirigente del comune di Dalian, citta' della quale e' stato sindaco, gli disse che la somma era ''avanzata'' da un progetto e gli suggeri' che avrebbe potuto essere usata per far fronte alle crescenti spese di Gu e di suo figlio, Bo Guagua. Il funzionario aggiunse che aveva dei problemi a 'muovere' il denaro. Bo Xilai ha detto di averlo mandato a parlare con Gu Kailai e di avere in seguito trascurato di chiedere ai due cosa fosse successo. ''Ho lasciato andare la cosa - ha ammesso Bo -. E' stato piu' di dieci anni fa e davvero non ricordo i particolari. Sono pronto ad accettare la responsabilita' legale per questo''. Bo Xilai ha respinto tutte le altre accuse, di corruzione e abuso di potere.





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