Nelle ultime tre settimane si sono suicidati tre operai di Foxconn, l'azienda che assembla tra gli altri i prodotti di Apple, Sony e Nokia in Cina, sotto i riflettori dal 2010 per l'ondata di suicidi anomali. Le tre nuove vittime si sono tutte gettate da una finestra in uno stabilimento nella citta' di Zhengzhou, gestito dal gigante taiwanese dell'elettronica.

Un trentenne sposato si e' ucciso martedi' scorso, seguendo le orme di una 23enne, che si era tolta la vita il 27 aprile, e un un ragazzo di 24 anni, tre giorni prima. "Le ragioni dei suicidi non sono chiare", ha commentato un gruppo a tutela dei diritti sindacali degli operai, China Labor Watch. Nel 2010, almeno 13 dipendenti di Foxconn in Cina si suicidarono: gesti estremi dovuti, secondo gli attivisti, alle durissime e mal pagate condizioni di lavoro negli stabilimenti. Foxconn -che e' il piu' grande produttore al mondo di componenti per computer e impiega qualcosa come 1,1 milioni di operai in Cina- ha sempre negato le accuse, ma successivamente ha innalzato di quasi il 70% gli stipendi degli operai.

 





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