"Voglio che l'Unione Europea abbia successo e che la Gran Bretagna rimanga nella Ue". Lo dice il primo miniato britannico David Cameron in un'intervista a Repubblica alla vigilia del colloquio di oggi a Downing Street con il presidente del Consiglio italiano Enrico Letta. "Il rapporto del Regno Unito con l'Italia è uno dei più forti e profondi - afferma -. Che si tratti della nostra partnership nell'Unione Europea, nella Nato, in commerci e investimenti o nei nostri molti legami culturali, non è solamente un rapporto tra due governi, ma anche tra due popoli".

"Sono stato subito incoraggiato dalle mie conversazioni con il primo ministro Letta - prosegue -, che si è dimostrato un partner concreto e costruttivo e al G8 ha messo in luce una forte capacità di leadership su questioni come la Siria e la Libia. Ha inoltre un atteggiamento molto positivo verso la Gran Bretagna e il nostro posto in Europa. E condivide il mio punto di vista sull'importanza del consolidamento del budget come passo essenziale per la crescita". Cameron sottolinea gli "importanti progressi nell'economia globale, anche grazie ad alcune delle misure prese nell'Eurozona" ma spiega che "l'Unione Europea si confronta ancora con un fondamentale problema economico: una crisi di competitività che minaccia le sue chance nella sfida globale". Per il primo ministro britannico va affrontato il "gap tra l'Unione Europea e i suoi cittadini" altrimenti c'è il rischio "che l'Unione Europea fallisca e che la Gran Bretagna scivoli verso l'uscita. Non voglio che ciò accada", assicura.

 





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