Le leggi italiane sul falso in bilancio sono da riscrivere. A bocciarle, per la terza volta nel giro di tre anni e mezzo è Greco, l'organismo del Consiglio d'Europa che ha il compito di monitorare come i 47 Stati membri prevengono e sanzionano la corruzione.

E questa non è l'unica bocciatura che l'Italia porta a casa, nonostante Strasburgo sottolinei anche i passi avanti nella politica anticorruzione italiana. Nel fare il punto sulle misure adottate dall'Italia per mettersi in linea con gli standard prescritti dalle convenzioni del Consiglio d'Europa, Greco definisce l'Italia inadempiente sia sul fronte delle leggi sul falso in bilancio sia su quello dell'introduzione di regole più stringenti per la revisione contabile delle società non quotate in borsa. Greco arriva a "rammaricarsi" per il mancato intervento del legislatore su queste due questioni tanto più che già dal 2009 aveva espresso "serie preoccupazioni" per un sistema in cui le violazioni sulla contabilità sono punibili solo in determinate circostanze e se superano certe soglie, e non ci sono obblighi di revisione contabile per società commerciali con un volume d'affari importante. Altro punto su cui l'Italia non ha fatto alcun progresso è quello dell'introduzione di un codice di condotta per membri del governo che includa "restrizioni ragionevoli" sull'accettazione di doni, diversi da quelli connessi al protocollo. Ma in questo caso Greco accoglie con favore l'impegno assunto dall'esecutivo che si dice pronto ad affrontare la questione nei prossimi mesi. Infine, si continua a nutrire dubbi sulle misure introdotte sinora in Italia per risolvere la questione della decorrenza dei termini per i processi di corruzione. E si chiede al governo di adottare un piano specifico che permetta di affrontare le cause all'origine di questo problema. Ma in questo ultimo rapporto sulla legislazione anticorruzione italiana Greco sottolinea anche i progressi, in particolare con l'approvazione lo scorso novembre della legge 190. "Il tempo e l'esperienza stabiliranno se il nuovo sistema è efficace nel prevenire e combattere la corruzione" si legge alla fine del rapporto in cui viene evidenziato il ruolo cruciale che avranno le misure adottate per dare piena applicazione alle leggi introdotte e la necessità di un continuato sostegno politico alla lotta contro la corruzione.

 





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