Nel 2012 l'Autorità vaticana di informazione finanziaria (Aif), competente per la vigilanza anti-riciclaggio, ha raccolto, analizzato e trasmesso sei segnalazioni di attività sospette, contro una nel 2011. E' quanto emerge dal Rapporto annuale.

Due sono stati i rapporti al promotore di giustizia, contro nessuno nel 2011. "I dati mostrano una tendenza verso l'aumento delle segnalazioni di attività sospette nel quarto trimestre del 2012 - si legge nel Rapporto annuale presentato oggi -, dovuta al consolidamento della riforma della Legge n. 127, e con essa, del rafforzamento del sistema di segnalazione e collaborazione a livello interno e internazionale". Le segnalazioni del 2012 sono venute in cinque casi dai soggetti vigilati e in uno da altre autorità. Le richieste di informazioni aggiuntive ai soggetti segnalanti sono state tre nel 2012 contro le sette del 2011. "Considerate la natura, le ridotte dimensioni e le peculiarità del sistema economico-finanziario dello Stato della Città del Vaticano, i dati mostrano un effettivo sistema di segnalazione delle attività sospette da parte dei soggetti a ciò tenuti", riferisce ancora il Rapporto. Per quanto riguarda le collaborazioni a livello interno, due sono state le richieste di informazioni ad autorità interne, contro una del 2011. Due invece i rapporti al promotore di giustizia, l'autorità inquirente del Vaticano in campo penale, contro nessuno l'anno precedente. Le collaborazioni a livello internazionale riguardano una richiesta di informazioni ad autorità estere, stesso numero del 2011. Tre sono state le richieste di informazioni ricevute da autorità estere, contro sette nell'anno precedente.

 





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