Via libera del Consiglio costituzionale francese alla legge sul matrimonio gay, approvata lo scorso 23 aprile dal Parlamento di Parigi. A questo punto, i primi matrimoni potrebbero essere celebrati gia' nel mese di giugno. Il Consiglio costituzionale aveva fino al 23 maggio per pronunciarsi sui numerosi ricorsi depositati dai parlamentari dell'opposizione contro la legge sul 'Matrimonio per tutti', fortemente voluta dal governo socialista

. Ma l'ok dei Saggi e' arrivato proprio nella Giornata Mondiale contro l'Omofobia, che si celebra oggi. I militanti anti-nozze gay, che nei mesi scorsi hanno portato migliaia di persone in piazza per protestare contro la legge, avevano previsto un'ennesima manifestazione il 26 maggio a Parigi. La legge che permettera', a partire dal mese di giugno, alle persone dello stesso sesso di sposarsi e adottare bambini in Francia verra' promulgata domani mattina dal presidente della Repubblica Francois Hollande. Nel testo la Corte Costituzionale indica che il matrimonio omosessuale "non e' contrario ad alcun diritto costituzionale" anche se "la legislazione repubblicana anteriore al 1946 e le leggi che sono venute dopo hanno considerato il matrimonio come un'unione tra uomo e donna". Questa regola, detta la Corte, "non riguarda i diritti ne' le liberta' fondamentali, ne' la sovranita' nazionale, ne' l'organizzazione dei poteri pubblici" e quindi "non puo' costituire un principio fondamentale". Intanto pero' la polemica nel Paese continua e gli oppositori alle nozze gay, che ieri sera avevano manifestato in 400 nella capitale francese, hanno gia' convocato un nuova protesta per il 26 maggio.

 





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