Ormai i preparativi fervono in quasi tutti i comuni che torneranno al voto nella prossima primavera. Gli schieramenti vanno man mano formandosi e a questi non si sottrae San Cipriano. A tal proposito abbiamo raggiunto il primo cittadino, Vincenzo Caterino.

La prima domanda rivolta al sindaco ovviamente gliel’abbiamo posta a bruciapelo: sindaco, lei si ricandiderà?
“Lo annunciai già a giugno dell’anno scorso e oggi lo confermo. In una riunione di maggioranza, facendo un bilancio dell’attività amministrativa svolta e dei risultati raggiunti con molti sforzi e sacrifici, manifestai la volontà di ricandidarmi alla carica di sindaco. E tutti i miei attuali consiglieri già allora mi hanno dato disponibilità a partecipare ad un nuovo progetto, che oggi intendiamo anche ampliare”.
Ecco sindaco, a proposito dell’attività amministrativa svolta nella sua sindacatura, come giudicherebbe il suo mandato da sindaco? Cosa è stato fatto per San Cipriano?
“Partiamo dall’inizio. Quando siamo stati eletti la città versava in condizioni disastrose. Usciva da un lungo commissariamento e le casse del Comune erano totalmente vuote, considerata anche la condizione di dissesto. La prima cosa che abbiamo fatto è stata di eliminare tutte le spese superflue, perché le entrate non potevano essere ulteriormente incrementate, per mettere le casse al sicuro. La prima grande opera finanziaria fatta dalla mia amministrazione è stata quella di appianare i debiti che ammontavano alla mostruosa cifra di 18,5 milioni. Il tutto fatto senza intaccare alcun servizio, che mai è stato sospeso. Altro grande risultato, in un’epoca in cui tanto si parla di riciclo dei rifiuti, è stato quello di portare la raccolta differenziata al 76%. Altro risultato eccezionale è stato quello di ammordernare ed efficientare il servizio Anagrafe. Anni fa siamo finiti sui tg regionali per delle questioni legate a documenti rilasciati che non corrispondevano alle persone…una pagina molto triste per San Cipriano. Abbiamo rifatto la piazza aggiudicandoci un finanziamento da 3,5 milioni. L’isola ecologica funziona perfettamente. Abbiamo fatto assunzioni al Comune, cosa che non accadeva da 30anni. Abbiamo riqualificato la stazione di Albanova, rifacendo la sala d’aspetto e da 15 ora siamo passati a più di 80 treni che passano per la nostra stazione. E un dato di cui possiamo vantarci, in un’epoca in cui le amministrazioni faticano ad arrivare alla scadenza naturale, noi ci accingiamo a terminare il nostro mandato con tutti i consiglieri di maggioranza compatti e coesi più di 5 anni fa. E sfido chiunque a sostenere il contrario”.
Sindaco, ci dica quale sarà il primo provvedimento che lei adotterà nel caso in cui venisse riconfermato.
“La prima cosa da fare è sicuramente continuare ad impegnarci sulla viabilità. Molte strade sono state rifatte ma molto rimane ancora da fare e intendiamo farlo. Liberare il corso del paese e realizzare parcheggi. Poi un altro argomento sul quale ci dobbiamo particolarmente concentrare e quello che riguarda le scuole che dobbiamo migliorare. Il nostro obiettivo è quello di tornare alla normalità. Abbiamo fatto dei piccoli miracoli in questi 5 anni e questa è la linea che dobbiamo portare avanti. Se ripercorriamo la strada da quando siamo entrati a oggi, mi rendo conto che nemmeno un’amministrazione in salute (su cui non pesa il dissesto) sarebbe riuscita a fare quello che abbiamo fatto noi”.

Luigi Viglione

 

 





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