Venerdì scorso in consiglio comunale è stato approvato il nuovo regolamento sull’albo delle associazioni. Regolamento approvato da tutti i presenti con il solo voto contrario del portavoce del M5S Federico De Matteis. Il voto contrario è scaturito da una serie di previsioni contenute nel nuovo regolamento che, a nostro giudizio, appaiono errate oltre a rappresentare, questa, un’occasione mancata per migliorare il regolamento precedente. Siamo riusciti, almeno, a scongiurare l’avverarsi di un’assurdità. L’amministrazione, infatti, era intenzionata ad approvare in fretta e furia il regolamento, che sarebbe entrato in vigore appena dopo la votazione per l’immediata eseguibilità, quando dal primo novembre sono già aperti i termini per la presentazione delle nuove domande per l’inserimento nell’albo! Con quale criterio sarebbero state valutate le domande già inoltrate? Per evitare ulteriore confusione, grazie anche all’intervento chiarificatore del segretario comunale, è stata stabilita l’entrata in vigore del nuovo regolamento al 15 gennaio, lasciando per quest’anno intatta la validità del precedente regolamento, già da noi aspramente criticato. Possibile che la maggioranza stesse per commettere un errore così grossolano? Passiamo al merito di quanto previsto dal nuovo regolamento approvato. A differenza del precedente, si richiedono tempi minori per l’iscrizione (6 mesi). Riteniamo che questo periodo sia insufficiente per una nuova associazione per porre in essere il proprio scopo associativo in relazione a quanto previsto da questo regolamento, poiché vengono richieste ben tre attività socialmente rilevanti in un arco temporale molto breve. Perché prevedere l’espletamento di almeno tre attività? Che tipo di attività si considerano svolte? Ci sono associazioni che, in un anno, di attività ne svolgono appena una o due, ma che richiedono un ingente impiego di risorse e di tempo! Inoltre, si richiede relazione scritta corredata da documentazione probante, senza però specificarne la tipologia. Come nella stragrande maggioranza dei regolamenti approvati negli ultimi anni e che tengono presente la nuova legislazione per le attività di volontariato, indipendentemente dalla tipologia di associazione, come fondamentale documento probante, viene richiesto il bilancio dell’anno di attività dell’associazione, che altro non è che una prima nota cassa semplificata, costituita da entrate ed uscite. Ciò non costituirebbe un ulteriore obbligo per le associazioni, in quanto la prima nota cassa è prevista per legge ai fini contabili, qualora si svolga una reale attività. Dalla stessa si evincono i costi sostenuti dall’associazione per lo svolgimento dell’attività associativa e le eventuali donazioni ricevute. Anche a tal uopo risulta insufficiente il periodo minimo richiesto di 6 mesi, in quanto la rendicontazione è annuale. Altro aspetto: condividiamo la scelta che le associazioni abbiano sede legale nel Comune di San Nicola, ma non possiamo esimerci dal ricordare che esistono associazioni di particolare rilevanza sovra comunale che svolgono attività sul territorio, parliamo in particolar modo di organizzazioni uniche nel loro genere o di associazioni spesso riconosciute a livello nazionale che hanno sede quasi sempre in capoluoghi di provincia ma che offrono servizi garantiti e qualificati. Limitare la scelta a chi ha sede esclusivamente a San Nicola priverà i cittadini di servizi ed attività rilevanti per garantire tutele e sostegno. Anche riguardo la revisione dell’albo non è prevista presentazione di prima nota cassa semplificata e non c’è specifica dei documenti probanti. Riteniamo incompleto e insufficiente anche l’articolo 11 riguardante l’attività di consulta in quanto, negli ultimi anni, le consulte di associazioni ed organismi del terzo settore, che in molti casi si avvalgono della partecipazione dei singoli cittadini, si sono rivelate fondamentali per indirizzare le istituzione sui reali bisogni del territorio in ambito sociale e nella gestione dei beni comuni e hanno assunto particolare rilevanza, in particolare in situazioni di dissesto in cui versano molti Enti. Nel suddetto articolo, invece, si evince solo un’eventuale scelta dell’amministrazione di convocare o meno le associazioni, ma non si regolamenta in alcun modo la costituzione e la possibilità di partecipazione. Considerato, quindi, il pasticcio combinato da questa amministrazione, e il fatto che questo nuovo regolamento, malgrado i goffi tentativi, sarà applicabile per la presentazione delle domande relativamente all’anno 2018, invitiamo l’amministrazione a ritornare su di esso, integrandolo con le modifiche suggerite, provvedendo alla sua pubblicazione almeno tre mesi prima dalla data di presentazione delle nuove domande e non a termini della domanda in corso, in quanto ciò potrebbe agevolare qualcuno che risponde agli attuali requisiti richiesti, ma nello stesso modo potrebbe escluderne molti altri. È, inoltre, necessario informare con sufficiente anticipo le associazioni dei nuovi requisiti di regolamento. Evidentemente, rendere la cittadinanza partecipe delle proprie scelte per quest’amministrazione non costituisce un requisito fondamentale.

Movimento 5 Stelle San Nicola la Strada





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