“La tutela e la garanzia dei diritti sociali fondamentali, che sono alla base del welfare, rappresentano la priorità del nostro Ambito territoriale, che elargisce prestazioni sociali dello Stato, garantendo il principio costituzionale di eguaglianza sostanziale”. Così Ernesto Di Mattia, coordinatore dell’Ambito C07 presenta l’organizzazione di due tavoli di concertazione con i sindacati ed il terzo settore, predisposti in vista dell’aggiornamento del Piano sociale di zona. L’Ambito C07, con Lusciano capofila, è composto dai comuni di Parete, San Marcellino, Trentola Ducenta, Villa di Briano, San Cipriano D’Aversa, Villa Literno, Casal di Principe, Frignano e Casapesenna. Il 20 ottobre alle ore 17 è previsto l’incontro con tutte le rappresentanze sindacali, nella sede dell’Ufficio di piano a Lusciano. La settimana successiva, il 27 ottobre, sempre alle ore 17, i componenti dell’Udp si confronteranno con i Servizi sociali professionali, il Segretariato sociale ed il terzo settore, presenti sul territorio dell’Ambito C07. Il coordinamento istituzionale sta valutando ed acquisendo le istanze del territorio, al fine di predisporre una programmazione quanto più attinente alle reali esigenze della popolazione. Sui comuni dell’Ambito C07 sono operativi i servizi di assistenza domiciliare agli anziani, di assistenza socio assistenziale (Ptri), assistenza scolastica, contributi ex Onmi, assegni di cura e, a breve, tutoraggio educativo. “L’Ambito C07, inoltre, sta procedendo all’organizzazione del sostegno all’inclusione attiva, attraverso i servizi sociali professionali – spiega Consiglia Conte, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Lusciano – che è una misura a contrasto della povertà, che prevede un sussidio economico alle famiglie economicamente svantaggiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. “Voglio ringraziare i colleghi del coordinamento istituzionale – afferma Nicola Esposito, primo cittadino del Comune capofila di Lusciano – E’ grazie ai loro indirizzi che siamo riusciti anche ad ottenere lo stanziamento di fondi Pac per la prima infanzia e gli anziani. Riteniamo che la rimozione delle cause del bisogno debba essere finalizzata alla promozione della piena e autonoma realizzazione delle persone”.





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